I tappeti Kazak

di Redazione Ville&Casali

Un’interessante rassegna di tappeti Kazak dal blod Morandi Tappeti, evidenzia le caratteristiche comuni a queste meravigliose opere annodate nella parte occidentale del Caucaso.

I tappeti, dal vello alto di lana brillante e luminosa, generalmente tramati in lana e annodati con nodo simmetrico Ghiordes, vengono chiamati Kadak. Per comprendere appieno le loro caratteristiche, dobbiamo rifarci al carattere fiero delle popolazioni che li hanno realizzati, così come il territorio in cui vivono e le loro principali attività.

Il nome Kazak deriva da Kajaki ( cosacchi ) ed i tappeti hanno caratteristiche che evocano lo sfrenato senso di libertà di queste genti.

I tappeti sono il frutto del lavoro di diversi gruppi etnici seminomadi o transumanti dediti all’allevamento del bestiame che, tra la fine del XIX secolo ed i primi due decenni del XX, ne hanno realizzato gli esemplari più belli. Tappeti dai disegni geometrici essenziali, citando Doris Eder, specialista della materia: “fortemente espressivi i quali attraverso la loro fedeltà alla tradizione trasmettono un senso di quiete ed essenzialità”.

L’imponente paesaggio dei monti caucasici ed il rude lavoro che hanno forgiato queste popolazioni, hanno impedito che il loro stile sobrio venisse contaminato da inutili orpelli e contemporaneamente lo hanno arricchito di un grande respiro, di una staticità monumentale e di una visione degli spazi di chi ha saputo ascoltare il silenzio.

L’antropologo norvegese Fredrik Barth, giunse alla conclusione che: “I contenuti culturali (i segni espliciti e gli orientamenti valoriali) dei singoli gruppi, più che a determinarne la differenza, servono a definirne l’identità in modo contrastivo. Il fatto, che un determinato numero d’individui condivida la stessa cultura, dovrebbe essere considerato, allora, la conseguenza e non la causa dell’esistenza dello stesso gruppo”. Barth sostiene quindi che invece di guardare al gruppo etnico come a qualcosa di definito dai “contenuti culturali”, sarebbe più appropriato sostenere, che sono proprio tali contenuti a stabilirne il confine e la cultura”. Questo è ancor più vero per quanto riguarda il mondo dei tappeti che sono una delle espressioni artistiche più alte di queste popolazioni.

In particolare per quanto riguarda i tappeti Kazak vediamo come i diversi villaggi a volte popolati da differenti etnie, tendano a differenziarsi ed a riconoscersi in alcune precise iconografie.

Per vederne una rassegna, vai nel blog di Morandi Tappeti

© Riproduzione riservata.

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