More is more
Un appartamento d’epoca, nel cuore di Madrid, abbraccia il massimalismo con un intreccio audace ma ragionato di pattern e decori. A disegnare gli interni, lo studio parigino maison Numéro 20 guidato da oscar Lucien Ono
More is more and less is a bore”, diceva Iris Apfel, regina della moda massimalista, che ha fatto della sovrapposizione esuberante di colori, pattern e accessori la sua cifra stilistica. Un approccio eclettico che rappresenta l’essenza di questa residenza a Madrid, disegnata dallo studio parigino Maison Numéro 20, fondato da Oscar Lucien Ono. Ospitata in un palazzo ottocentesco con vetrate istoriate e balconi in ferro battuto finemente lavorati, questa casa celebra infatti la storia dell’edificio, esplorando il potere della texture e della decorazione. Un vero trionfo di massimalismo in cui l’ornamento non è più un delitto – per riprendere il noto saggio di Adolf Loos – ma si fa narrazione e invito alla scoperta.

Ogni dettaglio degli interni racconta infatti qualcosa, rivelandosi frutto di un dialogo tra le esigenze personali dei clienti e la visione progettuale dello studio parigino. A ispirare il progetto di interior: un vaso in ceramica che la proprietaria dell’appartamento ha mostrato a Oscar Lucien Ono all’inizio della ristrutturazione. Vaso che è stato il riferimento per legare i diversi ambienti, indirizzando la palette cromatica con le sue tonalità di verde, rosa, blu e terracotta. Sviluppato su una superficie di 275 metri quadrati, l’appartamento esprime la sua anima audace fin dall’ingresso, dove pareti nei toni del beige e avorio fanno da base a wallpaper con uccelli e fiori. Da qui si dipartono le due zone funzionali dell’appartamento. A sinistra ci sono le stanze più intime: camere da letto, studio e bagni. A destra si trovano, invece, gli ambienti dedicati alla convivialità: due salotti, la sala da pranzo e la cucina.
Articolo pubblicato su Ville&Casali marzo 2026
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