Uno chalet in legno contemporaneo con vista sul Monte Bianco

di Elena Cattaneo

Vista esterna di uno chalet in legno nel paesaggio alpino della Savoia.
Vista esterna di uno chalet in legno nel paesaggio alpino della Savoia.

A Saint-Gervais, in Savoia, uno chalet in legno progettato da Angélique Buisson interpreta l’architettura alpina attraverso materiali naturali, spazi su più livelli e un rapporto diretto con il paesaggio del Monte Bianco


Immerso nel paesaggio alpino della Savoia, a 1180 metri di altitudine, questo chalet in legno nasce dal desiderio di tornare a vivere la montagna come luogo dell’abitare quotidiano, non solo come rifugio stagionale. Il progetto di Angélique Buisson interpreta l’architettura alpina attraverso un uso misurato di legno, pietra e metallo, dando forma a spazi articolati e luminosi, pensati per accogliere la vita familiare in ogni periodo dell’anno.
Partendo dal servizio pubblicato su Ville&Casali, il racconto si concentra qui sulle scelte architettoniche e materiche che definiscono l’identità di uno chalet contemporaneo profondamente radicato nel contesto alpino.

Uno chalet in legno nel paesaggio alpino della Savoia

Dopo anni trascorsi all’estero, i proprietari hanno scelto di tornare nella loro terra natale, la Savoia, affidando ad Angélique Buisson la realizzazione di uno chalet in legno che fosse al tempo stesso autentico e contemporaneo. Saint-Gervais, con la sua posizione privilegiata ai piedi del Monte Bianco, diventa il luogo ideale per una casa di vacanza pensata per essere vissuta tutto l’anno.

La terrazza dello chalet in legno, a Saint-Gervais, dominata dalla presenza costante del Monte Bianco.
La terrazza dello chalet in legno, a Saint-Gervais, dominata dalla presenza costante del Monte Bianco.

Un rifugio di montagna da vivere tutto l’anno

Costruito a Saint-Gervais, nel cuore della Savoia, lo chalet in legno si inserisce in un contesto montano forte, dominato dalla presenza costante del Monte Bianco. A 1180 metri di altitudine, il progetto stabilisce un rapporto diretto con il paesaggio, non come semplice fondale scenografico ma come elemento strutturante dell’abitare. Le aperture, le terrazze e l’organizzazione degli spazi interni sono pensate per mantenere un dialogo continuo con l’esterno, seguendo la luce, le stagioni e la variazione del clima alpino.

Più che un rifugio temporaneo, lo chalet è concepito come una casa da vivere tutto l’anno, capace di accogliere la quotidianità familiare senza rinunciare al carattere e alla solidità richiesti dall’ambiente montano.

La cucina dello chalet in legno è aperta sul salone e progettata come luogo centrale della casa.
Il progetto della cucina lavora sulle linee orizzontali: l’isola centrale, i binari luminosi e il soffitto ribassato contribuiscono a dilatare visivamente l’ambiente.

Architettura alpina contemporanea e materiali naturali

Nei progetti di chalet in legno contemporanei, la scelta dei materiali non è mai solo estetica, ma strutturale e culturale.Specialista della costruzione in ambiente alpino, Angélique Buisson ha impostato il progetto su un uso consapevole e calibrato dei materiali. Legno, pietra, ferro e cemento non sono scelti per contrasto, ma per continuità: ciascun materiale contribuisce a definire un linguaggio architettonico coerente, in cui tradizione costruttiva e sensibilità contemporanea convivono senza forzature.

Il granito del Monte Bianco, presente in diversi ambienti, restituisce una sensazione di solidità e radicamento al luogo, mentre il parquet in rovere e il legno di recupero delle pareti introducono una dimensione più calda e domestica. Il ferro e il cemento, utilizzati con misura, aggiungono una nota contemporanea che non snatura l’identità dello chalet, ma la rende attuale.

Caratteristica di questo chalet in legno è il costante dialogo tra interni ed esterni: qui un dettaglio delle grandi vetrate del living.
Specialista della costruzione in ambiente alpino, Angélique Buisson ha impostato il progetto su un uso consapevole e calibrato dei materiali.

Spazi verticali e organizzazione su più livelli

Lo chalet in legno si sviluppa su tre livelli, articolando gli spazi in modo fluido ma chiaramente leggibile. Il fulcro del progetto è la scala, elemento architettonico e simbolico insieme. Realizzata in ferro e legno, attraversa verticalmente la casa come una vera e propria spina dorsale, collegando i diversi ambienti e diventando protagonista visiva dello spazio interno. Nel living, la verticalità è enfatizzata dal grande camino in ferro patinato, che segue l’inclinazione delle travi e dialoga con l’altezza del volume. Le sospensioni luminose in acciaio traforato occupano lo spazio in altezza con leggerezza, contribuendo a definire l’atmosfera senza appesantirla.

Zona giorno: convivialità e comfort

La zona giorno è pensata come uno spazio accogliente e conviviale, capace di ospitare la vita familiare e i momenti di condivisione. La palette cromatica lavora su toni naturali: il grigio del divano, il cuoio caramello delle poltrone, il teak del coffee table e la morbidezza dei tessuti in lana creano un equilibrio raffinato ma informale. Pannelli mobili in legno introducono una separazione visiva e acustica per l’area giochi dei figli, senza interrompere la continuità dello spazio.

La cucina, aperta sul salone, è progettata come luogo centrale della casa: funzionale, conviviale, pensata per accogliere amici e ospiti in ogni stagione. Qui la progettazione lavora sulle linee orizzontali: l’isola centrale, i binari luminosi e il soffitto ribassato contribuiscono a dilatare visivamente l’ambiente, bilanciando la forte verticalità del living.

Zona notte e ambienti tecnici

Le sei camere da letto dello chalet in legno, tutte dotate di bagno privato, riprendono il linguaggio materico dell’intera casa. Legno, pietra e ferro sono declinati in chiave più intima, accompagnati da tessuti e arredi che rendono gli spazi raccolti e confortevoli. Al pianterreno, la ski room rappresenta l’ambiente più tecnico dello chalet. Pavimentata in pietra grezza locale, è pensata come spazio di passaggio e preparazione per la vita all’aperto: dalle giornate sugli sci alle escursioni estive nelle vallate circostanti.

Vivere la montagna: terrazza e panorama

All’esterno, una terrazza semicoperta e una Jacuzzi riscaldata permettono di vivere il paesaggio in ogni stagione. Da qui lo sguardo si apre sul Monte Bianco, presente e innevato durante tutto l’anno. È un rapporto diretto, fisico, con la montagna, che completa l’esperienza abitativa e rafforza il legame tra architettura e contesto.

Nel living dello chalet in legno, la verticalità è enfatizzata dal grande camino in ferro patinato, che segue l’inclinazione delle travi e dialoga con l’altezza del volume.
Nel living, la verticalità è enfatizzata dal grande camino in ferro patinato, che segue l’inclinazione delle travi e dialoga con l’altezza del volume.

Chalet in legno e cultura dell’abitare alpino

Tradizione e funzione nello chalet di montagna

Lo chalet in legno nasce storicamente come architettura funzionale, legata alla vita agricola e pastorale delle Alpi. La scelta del legno e della pietra rispondeva a esigenze climatiche e strutturali: materiali locali, resistenti, capaci di garantire isolamento e durata nel tempo. Oggi, lo chalet evolve in una forma dell’abitare più complessa. I progetti contemporanei reinterpretano la tradizione alpina introducendo spazi più ampi, maggiore luminosità e un comfort abitativo pensato per un utilizzo prolungato durante tutto l’anno. L’architettura non rinnega le proprie radici, ma le rilegge attraverso nuovi equilibri formali e materici.

Un’identità radicata nel contesto

Questo chalet in legno a Saint-Gervais rappresenta un esempio riuscito di questa evoluzione: una casa che conserva il carattere solido e protettivo dell’architettura alpina, ma lo declina in una visione contemporanea dell’abitare, profondamente radicata nel paesaggio e nella cultura della montagna.

Le foto sono di Jean Marc Palisse.

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