Volterra: soggiornare nella città degli alabastri conviene

di Redazione Ville&Casali

Volterra

Volterra è la meta ideale per un soggiorno prolungato. E a sommarsi ai molti luoghi da visitare ci sono anche interessanti agevolazioni e vantaggi.

Agevolazioni per chi soggiorna a lungo a Volterra

Marco Buselli è sindaco di Volterra dal 2009. Con la sua amministrazione sta portando avanti un progetto di valorizzazione del territorio, che mantenga Volterra una cittadina attiva e viva.

11 mila abitanti per 253 km quadrati: “Non si deve rischiare che Volterra diventi una cartolina turistica”, dichiara il sindaco.

Qui la differenza – spiega l’assessore Baruffa – la fanno, da una parte, i volterrani che abitano il borgo e, dall’altra, la presenza delle attività come l’ufficio postale o la banca che restano nel centro storico. Non vogliamo che Volterra si desertifichi – continua – l’obiettivo

è quello di raggiungere un giusto equilibrio tra abitanti e visitatori”.

VolterraProprio per evitare di snaturare il borgo – spiega il sindaco Buselli a Ville&Casali – l’amministrazione comunale ha intrapreso azioni significative come “non mettere la tassa di soggiorno”, per premiare chi resta e allungare quindi la media del soggiorno.

Volterra non è un luogo da “turismo di giornata”, quanto piuttosto una meta che richiede non meno di 3 notti.

Anche per le attività commerciali, sono state previste agevolazioni, come l’abbattimento del 50% della tassa sui rifiuti per 3 anni per chi vuole aprire nuove attività artigianali e lo sconto del 20% sulla TARI per gli esercizi storici.

ll trend degli ultimi due anni indica – spiega l’assessore Baruffa – un aumento delle presenze italiane, mentre, nel 2015 gli stranieri sono aumentati di 5 punti rispetto al 2014. Spesso Volterra viene scelta come location per celebrare matrimoni da americani, australiani, belgi e russi.”

Il sindaco Buselli sottolinea che numerosi sono anche gli arrivi di svedesi che stanno acquistando e ampliando vigneti per iniziare un’attività vinicola.

VolterraTra le iniziative future, la più importante e prossima è il “Livetourist”, un progetto pilota che prevede l’inserimento di totem informativi in giro per la città.

Molta attenzione anche all’aspetto urbanistico per mantenerne intatte quelle caratteristiche che rendono unica Volterra, come, per esempio, l’uso di materiale locale.

Una recente delibera della Giunta prevede in caso di sostituzione delle soglie l’utilizzo esclusivo della pietra locale denominata “pietra di panchino”.

Questa pietra, insieme all’alabastro, per cui l’amministrazione si sta impegnando a riaprire una cava, sono tesori di Volterra da tutelare.

Tra le molte mete da visitare in un weekend lungo a Volterra troviamo Palazzo Viti, una meta da non farci scappare assolutamente.

Palazzo Viti: la dimora dell’alabastro

A condurci nelle stanze del palazzo, una delle più belle residenze private d’Italia nel centro storico di Volterra, è Umberto Viti, memoria storica e anima di questo luogo che abita, custodisce e cura con non poche difficoltà.

È lui il discendente di Giuseppe Viti, commerciante di alabastro e grande viaggiatore, che, nel 1850, comprò il palazzo provvedendo a un suo radicale restauro.

VolterraOggi è una casa museo aperta al pubblico che si snoda in 12 sale affrescate e arredate con mobili originali dell’epoca, quadri, opere d’arte di notevole pregio, collezioni d’alabastro, di ventagli e porcellane, in particolare 150 pezzi di tazze da brodo per puerpera delle maggiori manifatture italiane ed europee.

Particolare interesse suscita la ricca raccolta di oggetti rari e preziosi provenienti principalmente dall’antico Oriente, come le miniature cinesi del 1700 e 1800 su carta di riso, “souvenir” di viaggi commerciali compiuti da Giuseppe Viti in cerca di mercati dove vendere l’alabastro.

Tutto è rimasto come lo hanno visto, nel corso dei secoli, i re e i principi che qui furono ospitati. Nel 1965 il regista Luchino Visconti lo scelse per girare nelle sue stanze alcune scene del lm ” Vaghe stelle dell’Orsa”, premiato con il Leone d’oro al festival del cinema di Venezia.

 

 

A cura di Ilaria Proietti
Foto del Comune di Volterra
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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