Villa Bassi ad Abano Terme, da antica dimora a casa-museo

di Silvia Quaranta

Villa Bassi è tornata a rispendere: non più per i suoi proprietari, ma per tutti coloro che vorranno conoscerla. Oggi, ad accogliere i visitatori, c’è un viale ordinato e lindo, che proietta lo sguardo sulla facciata candida dell’antica dimora. La purezza della linea architettonica nasconde all’interno un tesoro ricchissimo, fatto di sale interamente affrescate, mobili di pregio, armi antiche e dipinti di grande valore.

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Quarant’anni per il restauro di Villa Bassi

Per realizzare il progetto ci sono voluti quarant’anni, ma alla fine la volontà di Roberto Bassi Rathgeb, illustre collezionista e storico dell’arte, è stata esaudita. Lui, intellettuale bergamasco, si era innamorato a tal punto della cittadina termale da decidere dapprima di trasferirsi. Poi, quando capì che il suo tempo volgeva ormai al termine, volle donare al comune i suoi beni più preziosi: una collezione di 420 opere tra dipinti, disegni, incisioni, reperti archeologici e mobili d’alto antiquariato. Correva l’anno 1972, ma la villa è diventata proprietà dell’amministrazione locale solo nel 1979, dopo molti passaggi di testimone.

Volti intensi popolano la preziosa Quadreria

Francesco Hayez, disegno a penna, china ed acquerello

Dopo molta burocrazia ed un lungo restauro in punta di scalpello, oggi gli splendidi saloni sono tornati ad ospitare mobili d’epoca, armi e le armature. Ma soprattutto, la perla più preziosa del lascito Bassi Rathgeb: la raffinata Quadreria. A catturare lo sguardo sono soprattutto i ritratti: volti vividi e intensi, che portano le firme, tra gli altri, di Moretto da Brescia e Giacomo Antonio Ceruti, detto il Pitocchetto.

Nove cicli di affreschi incorniciano il piano nobile

Scendendo di un piano, la geometria di saloni invita a perdersi tra nove cicli di affreschi, datati per la gran parte all’ultimo scorcio del ‘500. I restauri hanno ridato dignità anche agli stucchi settecenteschi e all’Oratorio, che il nobile Giovanni Dondi dall’Orologio (ideatore del celebre orologio astronomico), volle nelle esatte forme della Casa di Nazareth, conservata nel Santuario di Loreto.

Oltre la superficie: gli ambienti ipogei

Il restauro ha reso possibile la discesa fino agli ambienti ipogei: gli affascinanti sotterranei, dove trova spazio un’ulteriore selezione di 120 dipinti, 70 disegni e delle preziose acqueforti. Ogni sei mesi, queste sale ospiteranno esposizioni temporanee dedicate alle pagine più significative della storia dell’arte e della fotografia internazionali. Nei medesimi ambienti viene previsto un “corner” informativo, dove conoscere la storia della Villa, dei suoi successivi proprietari e del professor Bassi Rathgeb.

Indirizzario WEB:

Visita il sito web di Villa Bassi

Approfondimenti:

Progettazione in crowdsourcing, dalla villa moderna all’antico casale

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