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19 Settembre 2019
Ville&Casali
Strada dei vini
Viaggi e Sapori

Percorrendo la strada dei vini del Cantico

In Umbria, si snoda la Strada dei vini del Cantico, un originale connubio tra atmosfere, misticismo e tradizioni enologiche di alcuni tra i luoghi più suggestivi di tutta Italia. Il suo nome è un chiaro omaggio al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, ma nello stesso tempo è un invito ad assaporare i frutti di questa terra generosa. Ben cinque Doc, Colli Martani, Colli Perugini, Torgiano, Assisi e Todi, uniscono dodici comuni d’eccellenza, tutti ricchi di costruzioni medievali da visitare e ammirare. A Marsciano, ad esempio, nel cuore dell’Umbria, oltre che crocevia tra Perugia, Todi e Orvieto, in passato scenario di aspre battaglie, si coltivano frumento, granturco e tabacco mentre le vigne producono Merlot, Grechetto e Trebbiano. Torgiano, poi, ha fatto del vino uno stile di vita. Che coinvolge a pieno titolo le principali manifestazioni artistiche. Un’altra tappa della Strada del Cantico è, naturalmente, Assisi.

Da Assisi sulla strada dei vini

1Occorre andarci al mattino presto, per ammirare gli affreschi di Giotto, nella basilica superiore di San Francesco, quando i turisti non sono ancora arrivati. E quando, complice il silenzio, la magia è ancora intatta. Soffermarsi, poi, davanti alla facciata della chiesa di San Rufino, la cattedrale. Di fianco, c’è la casa dove viveva santa Chiara prima di abbandonare la famiglia e seguire le orme di Francesco; la suggestione è grande. Certo, Assisi è diventata la capitale turistica dell’Umbria. Eppure basta allontanarsi dalle strade più battute, per ritrovarsi soli. Magari a contemplare dall’alto la visione della chiesa romanica di Santo Stefano, con il giardino in cui le suore apparecchiano piccoli tavoli per la colazione. Oppure San Damiano, fuori dalle mura, perduta in fondo a un sentiero che scende tra gli ulivi. Ancora intatta è Spello. Sulle scale che portano agli usci delle case, le donne più anziane se ne stanno sedute a chiacchierare o a ricamare. Niente locali per turisti, ma tante vetrine che espongono salumi e latticini dai profumi invitanti. Del resto la cittadina deve la sua fama soprattutto ai prodotti enogastronomici, E poi c’è il vino: Grechetto, ma anche Chardonnay, Merlot, Cabernet. Qui, nel giorno del Corpus Domini, si tiene una delle più belle infiorate dell’Umbria. Tanto che nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo sono conservate scatole di cartone con manciate dei fiori e delle piante utilizzati per le decorazioni delle strade: cardo, asparagina, margherite bianche e gialle, garofani, stami. Non dimenticate una visita alla chiesa di Santa Maria Maggiore per vedere la cappella Baglioni, affrescata dal Pinturicchio.

Le ultime tappe

4Chiudono la Strada del Cantico i borghi di Cannara e Bettona. Vanto di Cannara sono le cipolle: bianche, rosse o dorate, hanno un aroma tutto particolare. E a settembre si celebra addirittura la loro festa, che richiama migliaia di visitatori.
Terra di viti e olivi, Bettona è invece la patria dell’oca arrosto. Avamposto degli etruschi (era la loro unica città sul lato sinistro del Tevere), è un belvedere naturale: abbraccia un panorama che spazia dall’Appennino centrale al lago di Trasimeno, fino a Montefalco.
Di estremo interesse è, infine, la Pinacoteca comunale che ospita, tra altre opere di pregio, L’Adorazione dei pastori, la bella tavola di Dono Doni.

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