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16 Ottobre 2019
Ville&Casali
Primo Piano Reportage

Nel mercato immobiliare di Ostuni: Trulli, lamie o masserie?

Un mercato in costante crescita da tre anni, soprattutto per la forte richiesta estera. Olandesi, francesi, belgi, inglesi, svedesi, tedeschi, australiani, americani, russi. Sono loro i principali acquirenti in Valle d’Itria, parte della Puglia centrale che si estende su circa 476 km quadrati nei comuni di Locorotodondo, Martina Franca, Cisternino, Ceglie Messapica, fino a nord di Alberobello e a sud di Ostuni.

L’oggetto del desiderio del mercato immobiliare di Ostuni è il trullo, tipica costruzione a secco, senza malta, a forma di cono, che risale addirittura all’epoca preistorica.

Pietro D’Amico, general manager del GruppoInvest D’Amico di Cisternino (BR), fra gli agenti “storici” (dal 1983) a trattare il mercato delle seconde case in Valle d’Itria, elenca alcuni validi motivi per acquistare un trullo in questa zona del nord Salento a cavallo fra le province di Bari, Brindisi e Taranto:

Innanzi tutto, per avere un immobile storico, unico, dove il tempo sembra essersi fermato; realizzare un investimento sicuro che aumenta di valore; vivere in un habitat che permette di vivere al fresco l’avvolgente caldo pugliese; godere della biodiversità del paesaggio, composto di uliveti, vigneti, ficheti, macchia mediterranea; infine, la vicinanza al mare.

Pietro D’Amico, general manager del GruppoInvest D’Amico

Gli acquirenti vogliono fabbricati rurali autentici, storici, i più naturali come i trulli, ma anche lamie (in genere ex ricovero per attrezzi, spesso a ridosso dei trulli) con volta a botte o a cielo di carrozza, oppure masserie. Quest’ultime sono molto più costose e rare da trovare. Una l’ha acquistata di recente, l’attore Raoul Bova, neo titolare di Masseria San Giovanni a Fasano di Montalbano.Chi investe da queste parti è difatti gente facoltosa che ama il nostro territorio e vuole trasferirsi per cambiare vita. In genere seleziona l’immobile da ristrutturare e poi ci mette la propria anima. Io l’aiuto anche in questo, avvalendomi di maestri trullari, esperti conoscitori e lavoratori della pietra come si usava anticamente.

Damiana Disanto, titolare di Puglia Charme

Per abitare in una trullaia bisogna avere a disposizione almeno tre coni (di 12-15 metri quadri l’uno), quello nelle zone più vicine al mare.

Esperto artigiano della pietra è, ad esempio, Giovanni Laera, titolare dell’Edil Innovativa di Fasano, che recupera antichi immobili creando oggetti unici. A differenza di altri, questo artigiano non taglia la pietra con mezzi meccanici ma col metodo tradizionale, a mano. E così, da un fabbricato rurale diroccato è in grado di ricavare un immobile con una storia d’altri tempi.

Per restaurare tre coni in maniera autentica occorrono 3- 4 mesi di lavoro. I costi oscillano sui 70-80mila euro a lavoro completo.

Giovanni Laera, titolare dell’Edil Innovativa di Fasano

C’è da dire, tuttavia, che in base alla normativa vigente antisismica non è più possibile realizzare un trullo solo a secco (pietra su pietra) essendo obbligatorio utilizzare anche cemento e ferro.

Il trullo è una delle costruzioni più caratteristiche del panorama nazionale abbiamo dunque il dovere di preservarlo. Ristrutturarlo non è semplice. Occorre un’esperienza decennale per il recupero di queste strutture. Noi svolgiamo questo lavoro da 40 anni, lavorando con passione e dedizione per far tornare i trulli al loro antico splendore.

Tommaso Montanaro, maestro trullaro della Idea Trulli di Martina Franca

Specialista del settore è anche l’architetto Nino Piccolo, presente in Puglia da dieci anni, dedito al momento alla ristrutturazione di una masseria, e al recupero e ampliamento di due lamie. Sei anni fa, ad esempio, ha ristruttturato una lamia a Ceglie Messapica (pubblicata su Ville&Casali) chiamata “The Sound of Silence”.

La maggior parte degli acquirenti della Valle d’Itria cerca immobili per le proprie vacanze, ma anche per ottenere un reddito.

Italianway, start up innovativa italiana fondata da Davide Scarantino e guidata da Marco Celani, protagonista del settore turismo-hospitality, è sbarcata in Puglia e in Valle d’Itria dal gennaio scorso, proprio per seguire questo business.

Un trullo ristrutturato, con piscina, formato da cinque coni e accessori può dare origine a una rendita quantificabile in una percentuale fra il 5 e il 9 per cento l’anno.

Pietro D’Amico, general manager del GruppoInvest D’Amico

Parliamo di un immobile acquistato con 250- 450mila euro. Secondo l’esperto il prezzo medio di un fabbricato allo stato rustico formato da 3- 5 coni va dagli 80 ai 120mila euro; quello ristrutturato oscilla, invece fra i 180 e i 250mila euro. Con valori fino a 250-450mila euro, se oltre ai 5 coni, accessori si aggiungono dépendance e piscina.

Per Damiana Disanto il prezzo medio è invece inquadrabile in una forchetta da 300 a 500mila euro. E le masserie?

Occorre fare molta attenzione perché molti annunci le spacciano per tali, mentre altro non sono che lamie o fabbricati rurali restaurati. Nell’agro di Brindisi, a Cisternino come a Ceglie Messapica, la vera masseria non ha meno di 700 metri quadrati su due livelli. In genere l’acquirente è interessato all’investimento per realizzare una struttura ricettiva, ma è una tipologia di immobile che scarseggia sul mercato.

Francesco Distante, titolare di Puglia Dream

L’offerta di trulli e lamie ristrutturati o da ristrutturare invece non manca.

L’oggetto dei sogni della Valle d’Itria, nel passaggio da rustico a prodotto finito, può portare anche a un incremento di valore del 15- 20 per cento (al netto delle spese di ristrutturazione). D’Amico vende, per esempio, Trullo Sovrano ad Ostuni, vincolato dalla Soprintendenza.

È altissimo e ha una vista mozzafiato. Proponiamo un gruppo di trulli in posizione panoramica, con lamie, su due livelli, a Martina Franca, a 1 km dal centro abitato. Il prezzo è di 350 mila euro.

Claudio Pastore della Sefim

Indirizzario web:

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Approfondimenti:

Ostuni è uno dei centri principali della Puglia in quanto a offerta turistica, eventi e servizi. Leggi Ostuni diventa grande approdo della Valle d’Itria

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