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Primavera, tempo di disinfestazioni… naturali

di Silvia Quaranta

Dopo settimane di pioggia incessante e temperature ben al di sotto della media stagionale, sembra che con il mese di giugno il clima possa tornare, più o meno, in carreggiata. Finalmente, dopo tanto freddo i raggi del sole inizieranno a farsi largo tra le nubi, e scaldare questa inusuale tarda primavera.

I primi tepori, però, porteranno anche un’invasione di insetti.

L’abbondanza delle piogge porta ristagni d’acqua, che non appena la temperatura sale diventano la culla ideale per il proliferare delle odiate zanzare. Per evitare l’assalto, quindi, è bene adottare per tempo qualche misura precauzionale. Ecco qualche esempio.

Attenzione all’acqua stagnante

Come già detto, la principale causa del proliferare delle zanzare è l’acqua stagnante: lì le femmine depositano le uova, da cui nascono sciami di insetti. La prima regola fondamentale, quindi, è evitare di crearne più del necessario: attenzione all’acqua in eccesso che rimane nei sottovasi ad esempio. Se non potete, aggiungete un semplice filo di rame: sprigionerà una sostanza, lo iodio attivo, che per le zanzare è letale.

Anche le vasche con pesci e piante acquatiche sono, ovviamente, un nido ideale per le zanzare. Ma la soluzione può essere più semplice di quanto immaginiamo: basta inserire un pesce rosso, sarà felice variare la sua dieta eliminando un po’ di insetti.

Piante odorose

Come tutti gli animali, anche le zanzare sono sensibili agli odori: per nostra fortuna, quelli che a loro risultano insopportabili sono invece, per la maggior parte delle persone, molto piacevoli. Pensiamo al profumo intenso della lavanda, al rosmarino, al basilico o alla menta. Il loro odore è tanto gradevole per noi quanto insopportabile per le zanzare.

Un altro “metodo della nonna” è quello di riempire dei bicchieri con aceto bianco e fettine di limone: la combinazione, per le zanzare, è assolutamente repellente.

Adotta un pipistrello

Oltre ai pesci rossi, esistono altri animali ghiotti di zanzare. Uno di questi è il pipistrello: un piccolo volatile per nulla invadente, che può svolgere un servizio coi fiocchi. Non c’è bisogno, ovviamente, di metterselo in casa, e lui non sarà propenso a venire a trovarvi. Basterà costruirgli una casetta (si può anche acquistare online) in legno: una “bat box”, come è stata ribattezzata, dove possa ripararsi.

La si può attaccare ad una parete esterna o tra i rami degli alberi: importante fare attenzione ad evitare la luce diretta, che li infastidirebbe. Da evitare anche le zona di passaggio, perché i pipistrelli…sporcano.

Disinfestazione

Va detto che, se fatta bene, tra tutti è in assoluto il metodo più efficace e duraturo. Se si decide di optare per questa soluzione, è bene affidarsi a professionisti del settore.

Approfondimenti:

È la moda del momento: Orto urbano: la soluzione è sul terrazzo

 

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