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20 Settembre 2019
Ville&Casali
Progetto Giardino

Semplicità toscana: un giardino vivo e in continua evoluzione

Progetto dell’architetto paesaggista Massimo Menichelli

A incantare basterebbe il meraviglioso panorama che regalano le dolci colline intorno a Firenze, lontano dal centro dei turisti e dal traffico dei grandi viali. Invece, ci si stupisce ancor più oltrepassando il cancello in ferro battuto di una splendida residenza cinquecentesca ristrutturata e abitata da una giovane famiglia.

Qui, nulla è scontato.  I 3000 mq di giardino e le sue forme sono svelate poco alla volta, con estro e ordine.

L’intento, in accordo con i proprietari, era quello di riuscire ad ottenere uno spazio a bassa manutenzione con caratteristiche del giardino all’italiana e delicati equilibri cromatici” racconta a Ville&Casali Massimo Menichelli, paesaggista toscano incaricato del progetto e titolare dello studio Menichelli giardini (www.menichelli.it) che ha eseguito tutti i lavori di realizzazione e che si occupa di progettazione di parchi e spazi verdi prevalentemente in residenze private e dimore storiche.

La situazione iniziale era favorevole. Si presentava come un campo abbandonato con qualche ulivo disposto in modo casuale” continua Menichelli che ricerca uno stile simmetrico, ispirandosi alla vicina Villa Ginori, antica azienda agricola.

La struttura del giardino doveva rispettare, così, sia il contesto nel quale era inserito, armoniosamente integrato con la campagna circostante, e sia gli aspetti estetici e pratici voluti dai proprietari. Oltre a numerose zone belvedere, dove poter rilassare la mente e ospitare amici e parenti, il paesaggista giardiniere, come ama definirsi lui stesso, prevede “stanze” all’aperto, attraenti e contenenti piante mediterranee.

Di grande impatto visivo è lo spazio in cui spettacolari perovskie e bossi sono resi protagonisti. Il suo disegno, ispirato agli storici giardini all’italiana è composto con semplicità ed efficacia creando il giusto contrasto cromatico ed esaltando la geometria delle forme. Le siepi ben rifinite aumentano la percezione di una sistemazione rigidamente simmetrica ma ammorbidita dal rigoglio delle piantagioni

Poco lontano, è stato creato l’orto. Un luogo dedicato ai profumi. Sono state scelte, infatti, specie da utilizzare soprattutto in cucina: rosmarini, mirti, e ortaggi. È stato concepito come uno spazio conviviale e funzionale, con rimandi ad uno stile secentesco, in cui trovano collocamento una cucina con un tavolo per dieci persone e un semenzaio, per lo sviluppo di semi di molte specie di piante. L’asse principale che lo attraversa è interrotto a metà da una graziosa vasca d’acqua, utilizzata soprattutto per l’approvvigionamento idrico delle colture.

La piscina, collocata poco distante, è di recente costruzione e ancora in via di ultimazione. Il passaggio dalla zona “curata” e formale a quella più naturale avviene dolcemente, grazie anche ai sinuosi percorsi d’erba che ne definiscono le bordure.

Le fioriture sono leggere e le varietà sono raggruppate in macchie fitte in modo tale che l’occhio sia colpito più dalla bellezza di tutto l’insieme che da quella di ogni singola pianta. Tulbaghie e lavande si mescolano a sempreverdi e ad ulivi che contribuiscono a mantenere un forte legame con il paesaggio e la tradizione. È un giardino vivo, in continua evoluzione e con un grande senso di libertà.