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19 Gennaio 2019
Ville&Casali
Progetto Giardino

Il Giardino dei Semplici esalta l’arte nella natura

Progetto dell’architetto paesaggista Lucia Panzetta

Il giardino dei semplici, vincitore del concorso Ortogiardino di Pordenone, vuole esaltare il percorso naturale che la natura ha compiuto nel corso della sua evoluzione. Le piante in un ambiente naturale formano foreste, boschi, brughiere, praterie; mentre in un ambiente artificiale formano un giardino o un viale cittadino.

Nel giardino dei semplici si è voluto rappresentare una sintesi dell’evoluzione della pianta, partendo da un bosco di betulle a rappresentazione dell’ambiente naturale, come la foresta che contiene piante eliofile ad alto fusto posizionate nella fascia più alta e al di sotto delle quali si posizionano piante che devono essere riparate dalle alte chiome e necessitano quindi della mezz’ombra come gli Hellebori o i Crochi.

Ai margini del bosco, nelle radure, vengono favorite le piante eliofile e da mezz’ombra; che possono essere in questo caso paragonate al nostro giardino, che con i filari di Cornus e Carex ci guidano in un percorso a labirinto, alla scoperta di una zona dove poterci rilassare.

Il disegno del giardino è adattabile sia a un uso privato che pubblico; infatti la zona della fontana rappresenta una sorta di stanza a cielo aperto, uno spazio naturale di sosta e di riposo che in ambiente privato è rappresentato da un gazebo mentre in un ambiente pubblico è rappresentato da una piazza. L’armonia di tutti questi elementi così combinati, ci portano alla scoperta di un giardino che ci fa rivivere nelle sue forme e colori la potenza e semplicità della natura, coniugando naturalità e artificio in armonico equilibrio.

Il colore è energia, vibrazione ed emozione come il rosso acceso del cornus nella stagione invernale; un insieme armonico di colori può inebriare, esaltare o rasserenare come l’acqua in uno spazio naturale di sosta.

L’arte in un giardino è un’elaborazione intellettuale umana di un paesaggio naturale, la composizione di elementi naturali e artificiali quali l’acqua, vegetazione e manufatti, se non assumono un significato particolare non necessariamente approdano ad un’opera d’arte.