14 dicembre 2018
Ville&Casali
Costruire Ristrutturazioni

La ristrutturazione “illogica” in Puglia

Nato a Milano, cresciuto a Bari e residente a Firenze, Mirko Ermenegildo Pozzi, si divide tra la Puglia e la Toscana, dove si è laureato in architettura e formato professionalmente. Oggi sempre di più lavora nel cuore del Tacco d’Italia, tra la Valle d’Itria e il Salento e abita a Ceglie Messapica, dove nel giro di una decina d’anni ha messo insieme quattro porzioni di una casa per creare una dimora che definisce illogica, perché frutto di un puzzle architettonico e di lavori durati tre anni. Oggi la casa di circa 140 mq, con altezza media delle volte di 3,50 mt, divisa su più piani con un gioco di terrazzini abbarbicati sui tetti che permettono di spaziare su tutta la valle d’Itria, Ostuni e il mare Adriatico fino a Brindisi, gode perfino di un giardino di inverno, trasformazione di un annesso crollato, che divide l’abitazione in una parte principale e in una dépendance. l’architetto Pozzi racconta a Ville&Casali:

Sono arrivato a Ceglie Messapica per caso dieci anni fa. D’estate, abitavo dai miei genitori, a Rosamarina, e una volta ho accompagnato un’amica fiorentina che voleva comprare casa in Puglia. Ho riscoperto Ceglie Messapica e in particolare il centro storico ancora autentico, abitato da locali e da pochi forestieri.

Ceglie Messapica dista solo 8 km da Ostuni e 12 da Martina Franca. Il mare più vicino è quello Adriatico, ma lo Ionio si raggiunge in 35 minuti. Uguale distanza per Alberobello e per l’aeroporto di Brindisi. In questa cittadina di circa 20 mila abitanti, famosa per l’enogastronomia e gli chef stellati c’è vita tutto l’anno e il tessuto umano non è cambiato, a differenza per esempio di Ostuni presa d’assalto dai turisti da tanto tempo. Qui gli stranieri ci sono, ma sono pochi, soprattutto francesi e belgi. Questi ultimi sono più presenti per esempio a Carovigno, con un centro storico meno bello, ma più vicino alla Riserva di Torre Guaceto, un’oasi marina incontaminata.

A Ceglie Messapica si possono comprare nel centro storico immobili da ristrutturare a 1000 euro a mq e a Carovigno un po’ meno. L’architetto Pozzi ristruttura immobili per una clientela italiana e straniera nei centri storici, ma anche trulli e antiche masserie, così sperando di contribuire alla rinascita e rivalutazione di un patrimonio edilizio riscoperto negli ultimi anni dopo un lungo periodo di abbandono e incuria. Utilizza materiali e artigiani locali, come ha fatto per la propria dimora, realizzata in più riprese nell’arco di un triennio.

Nel corso dell’ultimo secolo,  la casa era stata maldestramente maneggiata e amputata di elementi essenziali. Gli sforzi progettuali si sono concentrati, quindi, nel fare incontrare il rispetto del passato, il desiderio di comodità e un’estetica particolarmente semplice e autoctona.

– racconta l’architetto a Ville&Casali, che poi aggiunge:

Determinante per il risultato raggiunto è stato, l’utilizzo di materiali e maestranze ‘a km zero’, prediligendo vecchie fornaci locali per la terracotta, scalpellini di grande tradizione, lattonieri ormai introvabili e in generale uno staff di artigiani locali. La casa pensata per me, corrisponde all’idea di una nuova Puglia caratterizzata da elementi naturali, peculiarità del territorio e grande artigianalità. Sole, ulivi, il tutto condito dall’estrema gentilezza e accoglienza del vicinato.

 

Di Marcella Guidi