Partire dalla storia

di Redazione Ville&Casali

Villa Covacchia si trova sulle colline di Careggi, alle pendici del monte Morello sopra Castello, in un contesto naturalistico e storico di grande pregio, all’interno di un’area che conserva ancora interessanti caratteri rurali con grandi porzioni di campagna coltivati a oliveti, ma anche di notevole pregio storico con numerose testimonianze artistiche importanti. Il complesso che per la prima volta compare nella Descrizione del 1697 delle proprietà medicee, è inserito in un sistema più ampio di cui si ha memoria già dal 1394.

La villa, presente all’interno, ha acquisito nel tempo caratteri più moderni, perdendo molto dell’antico stile che la caratterizzava, le tante modifiche susseguitesi nel tempo e un imprudente frazionamento ne hanno completamente annullato le sue valenze storiche, tanto che oggi è soltanto la torre l’elemento intatto e autentico che sopravvive.

Nel nuovo intervento l’architetto Donnaloia ha cercato di riportare, con le poche soluzioni distributive che gli erano concesse, il sapore antico delle dimore d’epoca.

In quest’ottica il progetto si è concentrato sul collegare i tre vani principali con tre portali riprospettati in pietra serena, riproponendo così una distribuzione classica degli ambienti.

All’interno, il camino a legna ripropone l’idea antica del focolare, ma in chiave moderna. Riprogettato all’interno di uno schema più funzionale e contemporaneo e proposto all’interno di un sistema organizzato che funge da parete attrezzata, composto da mensole in ferro a basso spessore, è il fulcro della nuova zona giorno. Fra gli elementi che caratterizzano l’intervento troviamo sicuramente le finiture, come la resina effetto cemento che avvolge e completa i bagni monocromatici, e il parquet nero lucido scelto per tutti i pavimenti. Quest’ultimo, pensato come elemento “di rottura” per creare un contrasto bilanciato fra tradizione e modernità, è un vero e proprio escamotage progettuale che ha evitato di creare una ridondante falsificazione storica, mantenendosi comunque su un materiale in linea con il tipo di struttura.

Nella nuova composizione degli spazi un piccolo soppalco, necessario per realizzare l’ambiente pranzo, divide con equilibrio l’importante altezza, senza creare una chiusura netta, e consente di ospitare nel suo scheletro una funzionale libreria progettata su sapiente disegno in linea con lo stile di Space Studio.

La camera da letto, chiara ed essenziale, arredata con pochi elementi scelti prende luce dalla valle attraverso le sue tre finestre e amplifica la percezione del suono del clavicembalo, strumento amato e suonato con maestria dal padrone di casa.

Consulta la scheda dello studio di architettura Space Studio

© Riproduzione riservata.

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