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12 Ottobre 2019
Ville&Casali
Arredare Costruire Progetti Smart House

Lo chalet bianco sulle Alpi

Un contesto particolare e una serie di restrizioni paesaggistiche e tecniche hanno reso la costruzione di questo chalet a Chamonix una vera e propria sfida che lo studio di progettazione Chevallier Architectes ha affrontato facendo leva sulla sua esperienza multidisciplinare e sulla creatività di un team giovane e motivato, composto tra gli altri anche dai giovani architetti Sophie, David e Renaud, progettisti dall’approccio così innovativo da voler essere citati solo con il loro nome di battesimo.

Collocato ai limiti di una zona ambientale protetta, l’orientamento e la costruzione dello chalet hanno dato luogo a uno studio preliminare molto approfondito. All’interno di un ambiente naturale particolarissimo e intoccabile, lo chalet Whymper, immerso nel bosco e circondato molti mesi all’anno da una spessa coltre di neve, ha saputo trovare una collocazione protetta e non invasiva che tuttavia gli permette di offrire uno straordinario colpo d’occhio sulle favolose cime delle Aiguilles des Drus e della Verte, sul versante francese del massiccio del Monte Bianco, alto 4810 metri, il più alto delle Alpi.

Lo chalet ha un corpo principale in legno di concezione e design piuttosto classico, che contrasta con l’estensione ultramoderna, a grandi vetrate. La messa in opera dei materiali della struttura architettonica ha richiesto un accurato lavoro di ricerca volumetrica: un ribassamento in pietra permette di circoscrivere l’edificio unificandone i volumi. Molti pezzi della costruzione in legno utilizzati per rivestimenti e pareti provengono da materiali di riciclo, trattati con un considerevole lavoro di colorimetria per ottenere la giusta uniformità di tono.

All’interno l’ammezzato, sospeso sopra il soggiorno e raggiungibile attraverso un’originale scala in legno e metallo, è composto da un insieme di soluzioni architettoniche sviluppate per rispondere al desiderio di spazio del proprietario, che tuttavia non penalizzano la vista sulle celebri Aiguilles di Chamonix.

Con lo stesso obiettivo, quello di permettere a un panorama mozzafiato di essere il protagonista di questa casa, i progettisti hanno fatto in modo che sia dalla cucina che dalla piscina ricavata nel seminterrato, potesse entrare questa vista straordinaria. Così per una delle pareti della cucina si è scelto un pannello trasparente in cristallo temperato che si affaccia sul corridoio e, dalla piscina nel seminterrato, una finestra a bocca di lupo offre un’apertura sullo spettacolare ambiente esterno della casa.

All’interno di questa abitazione, che si fonde con il paesaggio in modo armonico e sembra essere lì da sempre, l’ausilio della tecnologia più moderna e tutto il comfort di un allestimento caldo ma lontano dagli stereotipi dell’interior design “montanaro”. Gli ambienti hanno un aspetto rilassato e vivibile: nel soggiorno, in inverno, dai grandi divani che circondano il totemico caminetto autoportante di Eurofocus, la sensazione è quella di stare comodamente seduti al caldo, ma di poter quasi toccare la neve lì a due passi. Renaud dello studio Chevallier Architectes spiega a Ville&Casali

L’obiettivo era quello di considerare il paesaggio la principale risorsa della progettazione, quindi creare un contesto costruito in sintonia con l’ambiente, consapevole della posizione assolutamente privilegiata dello chalet, senza tuttavia essere “dominati” da questa situazione.

Una domotica estremamente evoluta e integrata nella progettazione, infatti, governa l’impiantistica: illuminazione, riscaldamento, il funzionamento di alcuni elettrodomestici, l’apertura e chiusura dei frangisole esterni che consentono alla luce e al sole di proiettare negli interni diversi e sorprendenti scenari, possono essere regolati anche a distanza.

Nelle finiture degli interni e per il rivestimento di alcune  pareti domina l’uso del legno, per i parquet di Inwood, e quello della pietra naturale e del gres porcellanato di Porcelanosa per alcune zone. L’arredamento è quasi totalmente realizzato con pezzi delle collezioni Ligne Roset, così come per le varie e originali lampade sospese e da terra.

Si ispira a uno stile elegante e sobrio, con tessuti, pavimenti, pareti che riprendono i colori naturali del paesaggio.

 

Di Paola Pianzola