Uno chalet kosher

di Redazione Ville&Casali

Nel living un separé a sei ante, scorrevoli a libro, divide la zona pranzo da una possibile zona notte.

A St. Moritz, una casa per le vacanze pensata per molti ospiti e progettata secondo le esigenze della cultura ebraica

A un primo sguardo non sembrerebbe, ma questo appartamento di vacanza a St. Moritz con vista sul lago, un luogo incantevole per sciare e rilassarsi, è un perfetto esempio di esclusività kosher realizzato in modo sartoriale e dedicato a chi ha desiderato un ambiente iper funzionale, dotato di molti comfort, senza però rinunciare alla raffinatezza e all’eleganza propria della cultura italiana del vivere e dell’abitare. La progettazione dell’interior designer Monica Biassoni è stata un esercizio di ingegneria degli spazi per sfruttarli al meglio, unito alla ricerca di uno charme raffinato. I 130 metri che costituiscono la superficie della casa nascondono diciotto posti letto, ognuno con un letto di dimensioni abbastanza generose, dopotutto, (90×200), e con annessi gli spazi per avere in ordine vestiti, asciugamani, accappatoi, posate, biancheria per la tavola e … naturalmente a portata di mano le attrezzature da sci per grandi e piccini. Non bisogna nascondersi che in diciotto si sta un po’ stretti, ma quando la casa viene usata da sei occupanti, si possono vivere le stanze come delle comode suites, rese molto confortevoli dall’uso di pregiati cotoni egiziani, tessuti raffinati ed essenze di legni naturali per una interior decoration evocativa e gratificante.

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L’arredamento è stato realizzato su misura in Italia

Il living è un salotto caldo che mostra un’eleganza accogliente e un separé a sei ante, scorrevoli a libro, che in caso di molti ospiti divide la zona pranzo da una possibile zona notte. Va da sé che ottenere questa sorprendente versatilità ha richiesto un accurato studio dello spazio e la messa a punto di soluzioni tecniche inventive e perlopiù nascoste. La cucina rispetta gli standard della tradizione kosher: è attrezzata in modo completo. Tutto l’appartamento rispecchia completamente i valori della cultura ebraica: dall’orologio per lo shabbath alla doppia cucina, dal netilat (lo spazio e gli strumenti per le abluzioni del mattino richieste dalla religione ebraica) alla libreria su misura per la dimensione dei libri sacri, insieme allo scrittoio e ai letti, come richiesti dalla tradizione ebraica. Tutti gli arredi sono ideati e ingegnerizzati da Monica Biassoni e prodotti in Italia, in essenza di legno naturale. Per proteggere i bimbi piccoli hanno gli spigoli stondati ovunque serva. Le finestre hanno parapetti di protezione per lo stesso motivo, e trasparenti per non mascherare mai il panorama. La televisione e il netilat sono nascosti dagli arredi, un po’ per necessità estetiche e un po’ in previsione di possibili pallonate e giochi infantili un po’ vivaci.

Articolo pubblicato sullo Speciale Architetti 2021

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