Luminoso loft a Firenze

di Redazione Ville&Casali

Camino a gas e schermo Loewe

Un’abitazione, con un’impronta giovane ed elegante, mette in scena un décor essenziale, con molti elementi su misura, raffinati oggetti e opere d’arte

Il progetto si trova nel centro storico della città, in via Borgognissanti, all’interno di una Palazzina Liberty realizzata nel 1910 dall’architetto Giovanni Michelazzi, uno dei progettisti più significativi di questa corrente artistica che ha caratterizzato i primi decenni dell’architettura e della decorazione del secolo scorso. I lavori sono stati lunghi e complessi poiché il pregevole immobile risultava sottoposto a molti vincoli dettati dalle Belle Arti. Grazie alla collaborazione con l’azienda Domus Operandi– una realtà costruttiva di grande livello composta da un team di eccellenze con base in Toscana – il progettista Filippo Cei è riuscito nell’impresa della curatela del progetto architettonico, degli interni e della ristrutturazione di tutte le zone comuni e delle facciate in vetro del palazzo. L’appartamento è un grande loft di oltre 200 mq allestito interamente su misura dall’architetto per un’amica di famiglia, collezionista d’arte contemporanea, che desiderava un pied-à-terre nel capoluogo toscano. Si tratta di un’architettura molto particolare per Firenze, soprattutto per quanto riguarda la luce e la disposizione degli ambienti.

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Zona pranzo lavoro attigua alla cucina

Gli spazi sono improntati ad un’interessante pulizia formale, con una planimetria fluida e ariosa che trae vantaggio dalla grande luminosità dalle enormi finestre che si affacciano su piazza Ognissanti, integrata dalla sapiente illuminazione artificiale progettata su misura e realizzata con apparecchi Deltalight. Sono stati utilizzati materiali naturali come il legno rovere antico per i pavimenti e le tende in tessuto che addolciscono le linee essenziali per infondere calore e bilanciare i tratti un po’ austeri dello spazio. La casa si sviluppa su due livelli e, anche per sfruttare al massimo la vista esterna, la zona giorno è stata collocata al piano superiore e quella più intima dedicata al riposo si trova invece al livello inferiore, il tutto collegato da un’importante scala in legno preesistente, che l’architetto Filippo Cei ha recuperato e reinterpretato. La zona giorno, che ospita una cucina open space realizzata su disegno da Modulnova con piani in pietra, tamponata con un rivestimento in laminato dall’effetto metallo, e un doppio tavolo pranzo-lavoro in MDF, è il cuore della casa e si proietta sul grande salone caratterizzato dalla presenza di un importante camino a gas realizzato su misura e posto di fronte a due accoglienti divani di Paola Lenti. Nella zona notte, i tendaggi in morbido velluto naturale mitigano la luce naturale della vetrata dietro il letto di De Padova, mentre nel bagno padronale l’elemento più significativo è il lavabo in gres porcellanato color sandalo realizzato da Kronos Ceramiche.

Articolo pubblicato sullo Speciale Architetti 2021

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