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Darsena di Forte Marghera, nuova vita per le casermette napoleoniche

di Silvia Quaranta

Rinasce la darsena di Forte Marghera, con due edifici di età napoleonica che presto ritroveranno l’antico splendore. L’intervento avrà un costo complessivo di sette milioni di euro e rientra nel piano strategico “Grandi progetti beni culturali”.

Le casermette interessate da progetto di recupero sono due, indicate nella pianta come 8 e 9. Il comune di Venezia ha deciso di investire nel restauro non solo per valore storico e monumentale delle architetture, ma anche per pregio paesaggistico, garantito tra l’altro da uno splendido porticciolo.

Edifici gemelli, emblematici del patrimonio monumentale

Le casermette furono progettate in parte dai francesi e in parte dagli austriaci, con finalità difensive. Proprio per questo sono state costruite “a prova di bomba” e poste sul lato più protetto. Sono i due edifici gemelli più emblematici del patrimonio monumentale ottocentesco del forte militare. Sono fabbricati a pianta rettangolare di circa 83 metri per 15, con struttura portante in muratura in laterizio con parti significative in pietra d’Istria. La caserma 9, pur mantenendo l’impianto originario, presenta due superfetazioni di inizio Novecento, corpi addossati sul fronte sud, uno dei quali risulta parzialmente crollato.

Restauro conservativo e opere di manutenzione

Sugli edifici pesa un vincolo monumentale e, proprio per questo, si prevede soprattutto un lavoro di tipo conservativo. L’intervento prevede il consolidamento delle strutture ed un miglioramento delle prestazioni in caso di terremoto. In più le casermette conquisteranno dei servizi igienici, un impianto elettrico e di illuminazione interna, impianti termici a valenza “produttiva” o di esposizione generica temporanea. Dove necessario, saranno rimosse eventuali parti ritenute incongrue.

Da rudere a museo, la nuova vita delle casermette

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Francesca Zaccariotto, assessore ai Lavori Pubblici”]Secondo gli accordi con il ministero per i Beni e le attività culturali, l’obiettivo è quello di recuperare gli edifici a fini espositivi e museali. Tutti i lavori saranno eseguiti da Insula S.p.A. e si andranno ad aggiungere ad ulteriori importanti interventi, in corso di realizzazione o già eseguiti, all’interno dello stesso complesso. [/penci_blockquote]

 

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