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A casa di un maestro

di Redazione Ville&Casali

A casa di un maestro
Foto di Marco Carloni

Un vero e proprio tête-à-tête con l’architetto Caccia Dominioni la ristrutturazione di un appartamento nel cuore di Milano

Siamo nello storico e raffinato quartiere di Porta Venezia, qui l’architetto Jacopo Muzio, studio Jam Architettura, ha curato un intervento all’interno di una casa di rappresentanza carica di storia, ma anche di numerose superfettazioni dovute a un (ri)disegno tipico degli anni ottanta. Un dedalo di disimpegni e di tante zone buie avevano alterato la pianta originaria, basata su una rigida divisione tra ambienti serventi e ambienti serviti. Una planimetria che, rispetto ad altri edifici residenziali “da manuale”, disegnati dal celebre architetto milanese Caccia Dominioni (come l’intero palazzo che ospita questo appartamento), presentava alcune incongruenze nel dimensionamento dei locali, dovute probabilmente al particolare movimento volumetrico dell’edificio, arretrato rispetto al filo della strada e prospiciente un curato giardino d’ingresso. Il progetto, realizzato per la famiglia di un noto avvocato milanese, ha completamente trasformato l’assetto della casa, poco adatto a uno stile di vita contemporaneo.

A casa di un maestro
Foto di Marco Carloni

Una volta demoliti quasi tutti i muri di tamponamento interni, aria e luce naturali sono tornate ad abitare gli ambienti. Gli spazi di servizio, celati da porte a scomparsa di nobile memoria, sono stati allocati nella parte centrale dell’appartamento. Il risultato ha dato vita a una casa che risulta molto più ampia rispetto allo stato di fatto, grazie al disegno di una sequenza di ambienti connessi tra loro con porte scorrevoli e arredi. Elementi che separano la vista senza ostacolare il movimento e i riscontri di aria. L’ampio ingresso circondato da nuovi speculari vani di passaggio tra studio e soggiorno, si apre con nuova luce sia da est, prospetto principale della casa dotata di terrazzo, sia da ovest, verso la corte interna. Una grande cucina a giorno, separata dalla zona pranzo da una anta in vetro a perno e a tutta altezza – questa sì, un omaggio a Caccia Dominioni – si immette anche nel disimpegno di servizio, caratterizzato da una parete curva che accompagna il percorso con una tappezzeria colorata. Le due grandi camere dei ragazzi, di cui una con finestre doppie, sono separate dal bagno dedicato, anch’esso con finestra. Infine, la camera da letto matrimoniale è una casa nella casa, con cabina armadio e bagno con doppi servizi ha un ulteriore studiolo dove è collocato un piccolo laboratorio.

Articolo pubblicato sullo Speciale Architetti 2023

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