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11 Ottobre 2019
Ville&Casali
Brand Interno Primo Piano

Tappeti caucasici antichi a Crema fino a inizio giugno

Fino alla prima settimana di giugno, Morandi Tappeti esporrà l’intera collezione “Tappeti caucasici antichi” nel negozio di Crema. Un viaggio nel tempo, un’escursione tra le montagne del Caucaso tra il 1880 ed il 1918. Un’occasione per poter vedere in una sola location a confronto i Kazak e gli Shirvan, I karabagh ed i Kuba. Ecco qualche esempio.

Prezzo eccezionale, epoca e conservazione corretti. Il tappeto, rompendo gli schemi classici, si presenta con due bordure di pari importanza. Una gioca componendo in continuità un motivo a stella ed uno detto “diapason” su fondo bianco, l’altra ci propone cambi di colore tra il verde acqua, l’azzurro chiaro ed il blu.

Il color verde chiaro di fondo, grazie al perfetto stato di conservazione del vello, dona a questo tappeto Kazak una straordinaria luminosità. Il motivo medacil, le stelle ad otto punte ed una raffinata quanto inusuale bordura ci confermano quanto possa essere di grande spessore qualitativo un elegante Kazak d’epoca.

Indubbiamente annodato nel territorio Shirwan, questo esemplare dei primi anni del XX secolo risente della tradizione Surahani. I grandi medaglioni rettangolari e le forme a gul stilizzate palesano l’origine turcomanna di questi disegni.

Questo tappeto comprende tutte le caratteristiche del gruppo più noto dei Karaciof, quello con il medaglione centrale ottagonale bianco.

Come consuetudine, il poderoso ottagono si staglia sul tipico rettangolo disegnato a scacchiera blu e rossa. Quattro uncini ripetuti due volte, una all’interno ed una all’esterno, collegano il medaglione bianco con quello rosso inglobato. Negli angoli del campo si trovano quattro quadrati bianchi che portano ancora le arcaiche protuberanze Kociak ed al loro interno nove stelle bicolori ad otto punte. Come risulta ormai evidente gli arcaici motivi di questo tappeto, annodato in un piccolo villaggio a nord del lago Sewan nel XIX secolo, ci riconducono alle lontane origini del Turkestan orientale.

Il Kazak Bordjalou ha la prima bordura a motivo “cane che corre”. Nella bordura principale invece il tappeto riporta la punta di freccia marrone scuro e bianco con raffinato effetto figura-sfondo. Il disegno dà la stessa immagine sia nel positivo che nel negativo, elemento questo caratteristico dei Bordjalu. Sorprende piacevolmente il disegno a mihrab immerso in un raro verde luminosissimo decorato con una miriade di motivi caucasici.Il tappeto è datato 1331 che corrisponde al 1913 DC.

ll tappeto Kazak annodato nella parte meridionale del Caucaso occidentale nel primo decennio del XX secolo risente di influenze Karabagh. Ha il vello rasato basso, alcuni restauri in testata eseguiti alla perfezione non inficiano l’ottimo stato di conservazione. La straordinaria, rarissima dimensione nella quale è stato annodato ha consentito la realizzazione di un disegno fantasioso ed equilibrato.

Tappeto caucasico Kazak Bordjalo annodato tra il 1900 ed il 1915. In questo pezzo una delle più classiche iconografie dei Bordjalo. Stato di conservazione ottimo. Morandi Tappeti ha eseguito alcune piccole rilanature in due decori gialli della bordura inferiore, l’ultimo bordino nero è stato rilanato per 20 cm, (2 nodi x 20 cm). I restauri sono eseguiti alla perfezione con lane d’epoca, sono invisibili e percepibili solo al tatto di una mano molto esperta, ricoprono meno del 2% del tappeto che è integro ed originale.

Le informazioni di questa notizia sono tratte dall’articolo “Dal rigore dei Karaciof all’estro degli Seikhur” di Morandi Tappeti.

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