Senza confini
A Forte dei Marmi, una villa concepita come un organismo fluido, in cui materiali e colori creano un dialogo continuo tra interni ed esterni
Cantava Gino Paoli nel suo celeberrimo brano Il Cielo in una stanza: “Quando sei qui con me, questa stanza non ha più pareti, ma alberi, alberi infiniti”. Parole che risuonano, mentre varchiamo la soglia di questa villa a Forte dei Marmi, in Toscana. In questo caso a dissolvere i confini tra interno ed esterno non è, però, l’incontro con la persona amata, ma precise scelte progettuali. “Ho seguito il progetto dalla sua nascita, ideando e disegnando gli arredi secondo la visione dell’architetto Stefano Teneggi, che desiderava creare un rapporto di continuità tra architettura e natura. Un concetto che ha guidato ogni scelta progettuale, dai materiali alla palette cromatica, fino ai dettagli artigianali”, racconta a Ville&Casali l’architetta Letizia Piani.

“Per i pavimenti, i clienti volevano un effetto uniforme. Visto il carattere naturale della pietra sui muri esterni, abbiamo scelto un pavimento in cocciopesto, un antenato delle attuali resine, ma fatto di materiali naturali con pietre polverizzate. Per gli esterni, abbiamo invece utilizzato una particolare pietra poco stonalizzata, nella stessa nuance del pavimento interno, in modo da amplificare la connessione tra outdoor e indoor”. Un dialogo tra interni ed esterni che prosegue nella palette cromatica: dai tocchi di verde che punteggiano gli ambienti alle tonalità calde dell’arancio e della terracotta, presenti nella carta da parati con disegni ramati di Glamora e in alcuni complementi d’arredo, fino al bronzo delle lampade in metallo di Henge.
Articolo pubblicato su Ville&Casali di luglio 2026
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