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Porte scorrevoli e a scomparsa: cinque esempi per farsi ispirare

di Cecilia Toso

Una porta a battente sancisce il passaggio tra un ambiente e un altro. Che sia aperta o chiusa ha una sua presenza e un ingombro – stipiti, telaio, sopraluce – che sottolineano l’attraversamento degli spazi. Al contrario, le soluzioni che si utilizzano in caso di grandi aperture creano ampiezza e continuità di spazi e di sguardo.

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«La tendenza oggi è avere ambienti maggiormente comunicanti, separabili ma senza ostacoli visivi, in cui le porte che li dividono resteranno aperte per la gran parte del tempo. E possibilmente che restino in vista e fuori dal muro anche da aperte: con finiture curate, vetrate con inserti di pellicole o tessuti sarebbe un peccato nasconderle. Separano la cucina dal living, zona notte e zona giorno, isolano una cabina armadio; sono raffinate e lasciano intendere che dietro di esse lo spazio continua.»
Tommaso Giunchi, architetto

Ecco cinque esempi di porte scorrevoli e a scomparsa

1. Eclisse

Quattro ante parallele scorrevoli a scomparsa nello stesso vano. Telescopica è ideale per aperture extra large.

Visita il sito web della Eclisse

Approfondimenti:

Interruttori sulle porte a scomparsa? Non c’è problema

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