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13 Dicembre 2019
Ville&Casali
Interni

Letti sospesi, la sensazione di dormire galleggiando

Letti sospesi per dormire con la sensazione di galleggiare. Sono sempre più numerose le aziende di interior design che disegnano letti e comodini senza gambe, sostituiti da sostegni minimal o strutture portanti fissate al muro. Una scelta che comporta diversi risvolti, di ordine concettuale ma anche pratico.

Con i letti sospesi si hanno pavimenti liberi e tappeti visibili

Sostituire i letti tradizionali con i letti sospesi conferisce più leggerezza alla camera da letto, e consente al tempo stesso di guadagnare spazio. Arredare la propria stanza con dei letti sospesi significa liberare il pavimento da inutili ingombri e rendere più visibili i tappeti. Questo comporta un vantaggio anche per le operazioni di pulizia, dal momento che l’aspirapolvere incontrerà un minor numero di ostacoli sul suo cammino.

Insomma, con i letti sospesi l’atmosfera sarà non solo più leggera ed essenziale, ma anche più pulita.

Letti comodi, sicuri e pratici

Gambe a parte, i letti sospesi non hanno nulla da invidiare a quelli classici. Non il comfort, dato che a chi si corica sui loro materassi sembrerà di dormire su un tappeto volante. Non la sicurezza, dato che le aziende eseguono scrupolosi test di carico prima di mettere in commercio questo genere di prodotti. E nemmeno la praticità, dato che di solito il disegno comprende testiere con piani d’appoggio molto spaziosi.

Dal sostegno centrale ai piedini arretrati

Nella famiglia dei letti sospesi ce n’è anche qualcuno che tocca terra, anche se a prima vista non si direbbe. Fluttua, il letto sospeso di Lago, poggia infatti su un sostegno centrale regolabile in altezza che sostiene il telaio e il pianale. A completare il quadro c’è una struttura portante impercettibile alla vista, che si può applicare a diversi tipi di muri e pareti in cartongesso. Discorso simile per Acqua, il letto di Presotto che sembra sospeso nell’aria grazie alla leggerezza dell’ingombro. I piedini arretrati danno slancio alla curvatura del pannello multistrato, che accompagna la rete con le doghe a resistenza differenziata.

Acqua, il letto sospeso di Presotto

Il letto a incastro studiato per i tatami

Poi c’è un letto sospeso firmato Cinius che strizza l’occhio alla pavimentazione giapponese. Il suo nome è Toki ed è studiato per i tatami, ma si può adattare anche alle tradizionali reti a doghe. Realizzato a incastro in legno massello di faggio naturale, Toki è abbinato a una coppia di comodini sospesi come lui. Se il letto è sospeso, infatti, lo stesso può valere anche per gli altri elementi d’arredo che formano la camera da letto.

Comodini e barre pensili con mensola

La prima conferma arriva da Replay, la collezione di comodini del Gruppo Tomasella. Oltre a essere sospesi, questi comodini si distinguono per gli elementi geometrici da accostare e sovrapporre. L’ampia scelta di misure, finiture e colori garantisce soluzioni sempre nuove e originali. La seconda conferma arriva da Groove, la barra pensile di Caccaro che sostituisce la testiera. Realizzata in alluminio, Groove può sostenere una grande varietà di accessori, dai led all’impianto bluetooth. E c’è anche una mensola in noce canaletto destinata a comodino. Sospeso, ovviamente.

Replay, la collezione di comodini del Gruppo Tomasella

Nella foto in evidenza: Fluttua, il letto sospeso di Lago

Indirizzario Web:

Gruppo Tomasella
Lago
Presotto
Cinius
Caccaro

Approfondimenti:

Scegliere le lenzuola per il nuovo letto sospeso? Leggi Autunno a colori sotto le lenzuola

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Redazione Ville&Casali