Comprare un casale in Val D’Orcia


In evidente e forte crescita il desiderio di vivere in val D’Orcia, una delle campagne più amate e invidiate del mondo. Desiderio che riguarda soprattutto gli stranieri, che sempre più numerosi investono nel mercato immobiliare di questa zona. Dove trent’anni fa e più c’erano paesi semi abbandonati e casali in rovina, molti poderi sono diventati ville di milionari o celebrità. Come la tenuta Il Palazzone, di Montalcino (che produce Brunello), acquistata dall’uomo d’affari Richard Parsons, ex presidente di Citigroup e di Time Warner. Una signora londinese ha volato fino a Roma per mesi spostandosi ogni volta in taxi per visitare 65 casali prima di acquistare quello sognato a 1 milione e 250 mila euro a Buonconvento, zona di produzione del Doc Orcia. Lo racconta Diana Levins Moore dell’agenzia Tuscany Inside Out- Knight Frank di Sarteano, esperta professionista immobiliare, sul campo da circa 27 anni. Un mercato immobiliare, di prestigio, di nuovo in fermento. Come evidenzia Gabriele Carratelli, titolare della Carratelli Real Estate di Pienza, e del brand Luxury Homes:

Dopo un lungo periodo di stasi, in Valle d’Orcia c’è di nuovo grande vivacità; le richieste aumentano, sia perché i prezzi in questi anni sono diminuiti(si concretizzano le vendite solo a quotazioni in linea con il mercato), sia perché la clientela del Nord Europa è tornata ad interessarsi così tanto alla Toscana. Le tipologie più richieste (e più difficili da trovare) sono tre: piccole aziende vitivinicole, appartamenti nei borghi con spazio esterno, casali di medie dimensioni in prevalenza ristrutturati, e in uno stile un po’ meno tradizionale, con un tocco di modernità.

Sulla richiesta di immobili, spiega ancora Diana Levins Moore:

I potenziali acquirenti stranieri, protagonisti della fascia top, sono diventati molto esigenti: li desiderano a non più di dieci minuti di auto da Pienza e dai principali centri della Val d’Orcia, e a un’ora e mezza al massimo da un aeroporto; con almeno quattro camere, una dépendance per gli ospiti, piscina, e terreno da 1 a 5 ettari, e anche un uliveto. A questi parametri va sommata la silenziosità, vista panoramica (magari sulla cima di un colle), accessibilità della strada e ottima connessione internet.

Ecco cosa Ville&Casali ha scoperto in giro per i principali centri della Val d’Orcia e dintorni, anche quelli meno blasonati o noti ai più.

Trequanda

In questo piccolo borgo medievale di pietra e mattoni di meno di 1.400 abitanti, con uno delizioso centro storico, al confine con la Val d’Orcia e le Crete Senesi, dove  posseggono importanti tenute personaggi come Pietro Salini, amministratore delegato di Salini Impregilo o il figlio americano dell’ex premier Giulio Andreotti, e dove il regista Ridley Scott ha ambientato Il Gladiatore. Racconta Debora Guazzi, della Tuscany’s home:

L’offerta di immobili attuale supera la richiesta, ma rispetto al 2016 c’è un miglioramento della domanda: i tagli vanno dai 500 agli 800 metri quadrati su due livelli, per casolari da ristrutturare da 300 a 500mila euro. Per quelli già rimodernati il costo supera i due milioni di euro.

Questa è più terra di ulivi che di vigneti però. E di colline più dolci. Non manca anche l’offerta che accontenta altre esigenze. Un’azienda agricola di 40 ettari fra vigna e olio a Trequanda, con un casolare ristrutturato su due livelli, dépendance, piscina e frutteto, è in vendita a 1,9 milioni di euro. E la sua produzione ha già un mercato.

Montalcino

Secondo Giancarlo Luciani, titolare della omonima agenzia, nella patria della Docg Brunello di Montalcino, “ci sono qui i più bei balconi della Toscana”. L’esperto ha difatti assistito alla crescita imponente del turismo e del real estate nella cittadella negli ultimi trent’anni. Un turismo che attira anche star note a livello internazionale. Come la modella e attrice Emily Ratajkowski, la stella americana americana Michelle Williams e la stessa Naomi Campbell.

La nostra fortuna è stata che si è sempre investito bene e che il paesaggio non è mai stato deturpato, soprattutto grazie ai ferrei vincoli urbanistici. E poi solo in questa parte del mondo c’è il prezioso vitigno, non sradicabile ed esportabile in nessun altro posto. Un’area di produzione limitata, dunque, che fa gola a investitori ritorno all’investimento da locazione, anche come atteggiamento mentale, che prima si era perso.

Le offerte ci sono. Un esempio? Un bel casale di 300 mq con 2 ettari di terreno, a 700 mila euro, è per Luciani un buon affare. Così come l’acquisto di un’azienda vitivinicola di 5 ha con una buona cantina e un mercato avviato. Il prezzo è di 5 milioni di euro, “e chi la acquista ci guadagna di sicuro perché il Brunello è pagato quel che vale davvero”.

Sarteano

Sul fronte della redditività da locazione di prestigio Fabio Tamagnini, titolare con la consorte Francesca Tosti della Immobiliare omonima di Sarteano, un borgo gioiello a pochi chilometri dall’uscita del casello dell’Autostrada del Sole Chiusi/Chianciano Terme, conferma che c’è stata un’accelerata la scorsa estate, quando

ville storiche o casali con piante secolari, spa, piscina, e tanti altri comfort e servizi come chef a domicilio o autista privato sono stati affittati anche a 24mila euro per 12 giorni, in agosto.

L’affitto del bene di pregio è dunque diventato indispensabile (o quasi) per compensare le onerose spese di manutenzione di tali immobili. A Sarteano la domanda è mirata su proprietà di fine ‘800 ristrutturati, “e magari già arredati”, precisa Francesca Tosti. I casali da ristrutturare scarseggiano e sono cari (dai 400 ai 500mila euro per tagli da 300 metri quadri), e spaventa la burocrazia per ottenere i permessi d’inizio lavori: occorre aspettare in media dai 10 ai 12 mesi.

Nel frattempo Tanagnini ha lanciato un servizio prezioso per questa fascia e non solo: Imprese Contract. Un’associazione di 35 imprese locali che si occupa di tutto: dalla realizzazione delle piscine alle finiture interne ed esterne, ai lavori artigianali. Per realizzare, dunque, la “dream house” richiesta. E qui hanno comprato, fra l’altro, Nicola Bulgari, che possiede un casale prestigioso e la famiglia dell’armatore Lauro, proprietaria di podere San Bartolomeo.

Pienza

È una delle località più visitate dagli stranieri, di recente anche dai cinesi, grazie alla posizione strategica, a un’ora e mezzo dall’aeroporto di Firenze e a un’ora da quello di Perugia, a 7 km dall’uscita autostradale, a metà strada fra Roma e Firenze stessa. Qui ha casa, per esempio, il noto personaggio della televisione Marco Columbro.

Racconta Diana Levins Moore:

Da poco tempo gli stranieri (inglesi, australiani, indiani, cinesi) chiedono casali da ristrutturare, perché si sono resi conto che è difficile trovare la casa dei loro sogni già pronta. Di qui il motivo delle numerose visite prima di arrivare a una conclusione.

Il buen retiro prima o poi si trova, ma anche qui si finisce per dare in affitto per rientrare un po’ delle spese di manutenzione del bene di pregio. Secondo Mario Vultaggio, titolare della Ercolani che fa parte del network Toscana Houses: “negli ultimi anni ci sono state troppe compravendite, dunque bisogna attendere un po’ prima che siano rimessi sul mercato casali di pregio”.

A Pienza, dunque, l’offerta scarseggia. Ma i prezzi rimangono stabili. “I valori a cui vendiamo- evidenzia Gabriele Carratelli- sono quelli di riferimento, molto inferiori a dieci anni fa, destinati a mantenersi e a crescere non prima di tre- cinque anni”.

Castiglion d’Orcia

In realtà il vero affare è acquistare una casa in pietra a Castiglion d’Orcia (nel cuore della valle), paesino raccolto attorno all’antica fortezza (Rocca Aldobrandesca, in fase di ristrutturazione, con possibilità di accesso diretto entro il 2019). Un comune di 2.400 abitanti con sette frazioni e un territorio molto vasto compreso nel Parco Val D’Orcia (Patrimonio dell’Umanità Unesco). Un villaggio in provincia di Siena, incastonato tra Montalcino e Montepulciano, dove si alternano boschi, campi, vigneti e ampi orizzonti. A riferire dei valori immobiliari è il sindaco dello spettacolare borgo, Claudio Galletti, orgoglioso della presenza di 630 aziende turistiche nel suo comprensorio, con 1.000 posti letto e che hanno dato accoglienza a ben 50 mila presenze nel 2016.

In questo borgo ben conservato, sono sempre più numerosi (12mila i biglietti staccati l’anno scorso) i visitatori della Sala d’Arte e Rocca di Tentennano, che fanno parte della Fondazione Musei Senesi (45 in tutta la provincia di Siena). Nella prima (allestita nell’antico oratorio di San Giovanni di Castiglion d’Orcia) sono esposte opere di straordinario valore di artisti senesi del ‘300 e ‘400, compresa una fede nuziale in oro e rubino di recente ritrovamento. In vista iniziative di degustazioni combinate all’arte e presentazioni di vini. Insomma, un borgo con grandi potenzialità turistiche e immobiliari.

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