Todi città delle Arti

di Patrizia Chen

Todi città delle Arti
Veduta di Todi con la chiesa di San Fortunato e il suo campanile, il più alto dell'Umbria

Celebrata per i monumenti e le chiese, il suo centro medievale è diventato una vetrina per la pittura contemporanea e una culla per il cinema

Todi: una fucina d’arte a 360 Gradi

Perché è famosa la città di Todi? Todi è diventata una fucina d’arte a 360 gradi. Una Città degli Artisti e delle Arti, visto che c’è perfino una via degli Artisti, così soprannominata per le tantissime gallerie che negli ultimi anni hanno soppiantato i negozi di moda, e dove scultori, pittori e fotografi presentano le loro opere in splendidi spazi medievali. L’austerità della pietra, tipica delle costruzioni umbre, gli spazi eleganti e sobri ben si addicono infatti all’arte contemporanea. Storicamente Todi è sempre stata un punto d’arrivo dei grandi artisti internazionali, per diventarne spesso la loro base permanente.

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Beverly Pepper: una celebre scultrice

Basti ricordare Beverly Pepper, famosa scultrice americana scomparsa nel 2020, in onore della quale è stato progettato il primo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria, disegnato e progettato dalla stessa Pepper. Venti sculture donate dall’artista e provenienti dalla sua collezione privata, sono esposte lungo un percorso di due chilometri nel Parco della Rocca. Si parte dal Bramantesco Tempio della Consolazione, fino a raggiungere il punto più alto della città, proprio in cima al colle, una passeggiata bellissima tra arte e paesaggio umbro, per ammirare le opere realizzate con materiali vari, marmo bianco, ghisa, acciaio inox e corten. Questa installazione ha rivalutato il parco finora amato e conosciuto solo dai locali, aprendolo alla visita dei turisti di tutto il mondo.

Il futuro artistico di Todi

L’assessore alla Cultura, Claudio Ranchicchio, conferma a Ville&Casali che l’afflusso dei visitatori in estate è stato notevole, pur considerando la situazione di lockdown. Tutti sanno che Todi è un vero capolavoro di architettura antica – in particolare medievale, ricca di un forte patrimonio museale di resti umbri, etruschi e romani.

Ma la città adesso è sempre più proiettata verso il futuro, collocandosi come importante punto di riferimento per l’arte contemporanea. I progetti sono tanti, tra i più immediati c’è la sistemazione della torre del Palazzo dei Priori, dove quest’anno verrà aperto il Museo dedicato a Piero Dorazio, vissuto a Todi per trent’anni. La storica Sala delle Udienze e l’intera torre ospiteranno circa cinquanta opere. Tra i progetti più importanti del 2021, il sindaco Antonino Ruggiano anticipa a Ville&Casali la mostra di Arnaldo Pomodoro, le cui opere saranno esposte in Piazza del Popolo e successivamente installate nel Parco della Rocca, accanto alle sculture di Beverly Pepper.

Città dell’arte e della cultura

Affacciandoci dalla Piazza e incamminandoci sulla cosiddetta via degli Artisti – in realtà via del Duomo – incontriamo subito la Galleria d’Arte di Matteo Boetti, figlio del grande Alighiero, che a Todi ha vissuto per molti anni e dove vengono rappresentati artisti mondiali. Anche Giorgio Crisafi, Antonio Buonfiglio, e il valentissimo scultore Michele Ciribifera hanno in questa strada il loro spazio, assieme a Silvia Ranchicchio con i suoi gioielli scultura. Il Comune ogni anno sponsorizza manifestazioni artistiche di ogni genere, e in particolare a settembre la città apre i portoni dei palazzi più belli, riservando ogni androne a un artista, una specie di mostra itinerante in-loco.

Tra i grandi che hanno scelto Todi come loro base basti ricordare Nino Cordio, Bruno Ceccobelli e Ugo Levita, Antonella Zazzera, Raffaella Spence e Roberto Bernardi. Tutti artisti che da questa magica città hanno saputo ricavare l’ispirazione per le loro opere. Senza contare Corrado Augias, Silvio Muccino, Paolo Genovese, Pupi Avati, Ernesto Galli della Loggia e tanti altri, che qui si sono trasferiti da tantissimi anni. Anche la fotografia è ottimamente rappresentata dai fotografi che qui vivono e lavorano, tra cui Carlo Rocchi Bilancini, George Tatge, Enrico Sarsini e Mario Santoro. Forse anche per questo la città presta i suoi prestigiosi spazi a mostre fotografiche che richiamano un pubblico di appassionati e connoisseurs.

Il Palazzo Comunale di Todi
Il Palazzo Comunale di Todi

A giugno 2021 si aprirà nella Sala delle Pietre la mostra Canto della Terra di Richard de Tscharner, importante fotografo svizzero, curata da William A. Ewing e organizzata da PHOTODI. Tra le gallerie, una delle più interessanti, con un forte feeling newyorkese, è la Space Mater, appena fuori la Piazza, diretta da Marta Corelli, giovane e dinamica donna che ha saputo in soli due anni esporre opere di artisti, come Gianfranco Gorgoni e Nancy Genn.

E poi la minimalistica Galleria UNU, affacciata sui Nicchioni Romani, del I secolo A.C., che espone un’opera alla volta, ma sempre con nomi prestigiosi come Beverly Pepper, Alessandro Twombly e tanti altri. Più giù, lungo il Corso Cavour si trova lo showroom di Rita Miranda, scultrice e ceramista di grande successo, con alle spalle varie mostre internazionali, dove sono esposte le sue sculture in bronzo e i suoi originali gioielli in porcellana e ceramica.

Per valorizzare e rendere più fruibile la città, il sindaco Ruggiano conferma a Ville&Casali che quest’anno verranno ultimati dei progetti di parcheggi con la messa in opera di scale mobili e ascensori, per facilitare un comodo arrivo al centro, sempre più vietato al traffico. Una navetta elettrica funziona già oggi, regolarmente ogni 15 minuti, trasportando velocemente i passeggeri dalla Chiesa della Consolazione fino alla cima del colle.

Claudio Ranchicchio, assessore alla Cultura del Comune, aggiunge che Todi – preferita negli anni da famosi registi– sempre più si sta proponendo come Capitale del Cinema. Qui sono stati girati film come Il Tormento e l’Estasi di Carole Reed, pellicole di Pupi Avati, Peter Ustinoff, Nino Manfredi, Paolo Genovese e tanti altri. A marzo la Rai girerà una serie con Monica Bellucci, usando gli esterni e gli interni della città. L’economia di Todi può rinascere anche in questa maniera.

Articolo pubblicato su Ville&Casali marzo 2021

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