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19 Settembre 2019
Ville&Casali
Progetti

Nel cuore del Chianti

Sono gli elementi che abitano il tipico paesaggio toscano, fatto di alberi di cipresso e di ulivo e di rigogliosi campi di grano, gli ingredienti naturali che hanno ispirato l’architetto Filippo Cei nel progetto di questo interessante casale immerso nella natura del cuore del Chianti, a pochi chilometri da Firenze.

Un casale in cui elementi naturali e accenti contemporanei sono stati ben composti in un progetto di ristrutturazione studiato e riuscito in cui sono vivi e presenti i colori della terra del Chianti e l’antica anima rurale della struttura.

Non mancano però gli elementi nuovi e i particolari contemporanei nel progetto di ristrutturazione del casale, che restituiscono grande qualità estetica e un interessante appeal scenico.

Concepita per ospitare e accogliere, la casa è un edificio di nuova costruzione, studiato dal progettista in ogni dettaglio e sfumatura.

La casa è concepita all’interno con materiali e componenti naturali, che ben si contestualizzassero al luogo, la casa è stata arricchita e completata da arredi ed elementi contemporanei.

Le tante ceramiche che impreziosiscono le stanze sono firmate dell’azienda Bitossi Ceramiche.

Inoltre, l’architetto ha scelto arredi importanti, che hanno fatto la storia del design moderno.

L’abitazione è pensata con una struttura di spazi che fluiscono armonicamente uno dentro l’altro. Nella zona giorno c’è un’interessante successione di ambienti che lasciano facilmente intuire la vocazione primaria di questa casa: un grande luogo di incontro, ospitalità e convivio, aperto ai tanti amici dei proprietari che spesso si ritrovano tra queste mura.

Cuore indiscusso del casale è la zona pranzo con la cucina a vista, un ambiente dalla composizione funzionale e dalle dimensioni sostenute. Realizzata su disegno dell’architetto Cei, la cucina, progettata con isola centrale, è caratterizzata da un grande orologio centrale a muro che scandisce con eleganza il passare del tempo.

Allo stesso piano, e adiacente all’area soggiorno/cucina, troviamo il living, uno spazio ampio, ma al contempo intimo e accogliente, caratterizzato dalla presenza di un contemporaneo camino in pietra sormontato da un modernissimo impianto home theater. Anche qui, come in buona parte della casa, protagonisti, sono i materiali impiegati: caldi, luminosi e “tattili”, cromaticamente scelti nelle tonalità dei bianchi e dei grigi, che vivono in questo spazio in un interessante dialogo con intense pennellate di prugna e di nero, utilizzate per i complementi d’arredo e per gli imbottiti.

Elemento di continuità che percorre la casa in tutti i piani è il pavimento in legno realizzato con grandi listoni in essenza quercia reso ancora più protagonista dalla scelta cromatica fatta per le pareti, dipinte di un caldo color gesso, un neutro volutamente scelto per amplificare la morbidezza del legno a pavimento e dare luminosità agli ambienti.

L’architetto Cei ha progettato la zona notte al piano superiore come una grande suite, dentro cui si trovano la camera padronale, un bagno concepito come una vera e propria sala da bagno e una grande zona guardaroba. Anche in questi ambienti tutto è stato creato su disegno dall’architetto Filippo Cei, dall’illuminazione agli arredi, fino alle maniglie delle porte. La casa vive una scansione degli spazi chiara, luminosa e rettilinea che regala un effetto d’insieme di forza e sobrietà, proprio come un un abbraccio sincero, cordiale e per nulla esagerato.

A impreziosire gli interni, oltre alla luminosità data dalle grandi finestre aperte sulla campagna, materiali senza tempo come il legno e le pietre naturali, composti in armonico equilibrio con tessuti ricercati e preziosi che regalano agli ambienti un’eleganza calibrata, dinamica, ma mai urlata proprio come era nell’idea iniziale dei proprietari e che il progettista è stato molto abile a restituire.

Il risultato è stata una costruzione di grande armonia in cui alla personalità dei materiali e degli arredi si affianca quella della natura, che si percepisce con forza all’esterno e che, sebbene sia molto presente, non ha influenzato le scelte progettuali, che anzi in alcuni ambienti hanno preferito esaltare i contrasti tra la linearità degli arredi e il rigore dei decori e dei colori. Il casale è un’oasi di tranquillità e benessere, un’abitazione a metà strada tra gli echi di un secolo passato e gli scintillii di un futuro ormai prossimo.

Consulta la scheda dell’architetto Filippo Cei

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