fbpx
17 Luglio 2019
Ville&Casali
Arredare Costruire Interni Progetti

Modernità, eleganza e luce naturale: il restyle di un attico a Milano

Progetto di Rino Cimmino

C’era la voglia di ricercare uno spazio in città, che fosse funzionale e che avesse una luminosità che avvolgesse gli ambienti.
C’era la voglia di trovare un luogo che fosse di passaggio ma… al tempo stesso un luogo dove fermarsi a riflettere…
C’era una committenza che desiderava avere uno spazio che si contrapponesse alla propria residenza effettiva posta sul lago di Locarno…. e che tale spazio contenesse al suo interno degli oggetti di design italiano di qualità… e così è nata la collaborazione con l’amico Pier Luigi Porta di Novarredo”.

L’architetto Rino Cimmino racconta uno dei suo progetti più recenti e aggiunge: “così è nata l’idea di acquistare un attico in città e di sistemarlo secondo i desideri del cliente, rendendolo confortevole, moderno, funzionale secondo esigenze abitative ben precise e nel contempo dando valore alla luce naturale che penetra tra le ampie aperture”.

L’ingresso avviene sul living, dove trova spazio il divano in tessuto (Bend della ditta B&B) con un pouf sempre in tessuto come elemento di appoggio e la poltrona piccola papilio di colore rosso della ditta B&B. La lampada Taccia, disegnata nel 1962 dai Fratelli Castiglioni e prodotta da Flos, trova la sua naturale connotazione all’interno dello spazio, mentre il televisore appoggia su un mobile fatto su misura dalla ditta Novarredo.

Il cliente aveva la necessità di disporre di spazi con differenti funzioni, collegati tra loro e al tempo stesso separati.Partendo da questa esigenza”, spiega l’architetto, “è stata creata una quinta che dividesse la zona living dalla zona pranzo. Per dare eleganza agli spazi è stato scelto di inserire un camino bi-facciale a incasso, la cui funzione è anche quella di scaldare l’ambiente in maniera sobria, quasi impercettibile”.

La zona pranzo è collegata direttamente alla zona cottura. La cucina Vitrum della ditta Valcucine è stata progettata in modo che soddisfacesse l’hobby del padrone di casa, cui piace cucinare rendendo partecipi i suoi ospiti. Il tavolo della sala da pranzo è stato volutamente scelto in legno, per ricordare i vecchi tavoloni delle osterie.

Per dare eleganza allo spazio sono state scelte delle sedie in pelle nera della Frau.

Il cliente aveva anche l’esigenza di avere una zona riservata, uno spazio razionale, dove fossero contenuti gli oggetti personali.

È nato così uno spazio composto da armadi su misura della ditta Lema e con le ante scorrevoli della ditta Rimadesio”, spiega l’architetto. Infatti gli armadi cabine sono stati progettati su misura e soprattutto sono stati concepiti per mimetizzarsi con le pareti. All’interno di questo spazio definito ha trovato la sua collocazione la poltrona UP di colore rosso, disegnata da Gaetano Pesce nel 1969, icona del designer, rendendo l’ambiente confortevole.

Per impreziosire lo spazio è stato inserito un baule in pelle di Vuitton, dove trovano posto le camicie del proprietario di casa.

Lo spazio è stato illuminato con lampade sole di FontanaArte. Nella camera da letto matrimoniale è stato collocato il letto Tadao, disegnato da Vico Magistretti nel 1993.

A fianco, il bagno padronale, molto razionale e nel contempo anche capace di creare una zona di relax con vasca idromassaggio Jacuzzi.

Completano lo spazio un mobile bianco con un lavandino di appoggio e una doccia separata da un vetro di cristallo. I bagni sono stati eseguiti con resina di colore grigio, mentre tutti i locali sono stati pavimentati con listoni di rovere sbiancato. Per giocare con la luce le pareti sono state intervallate da pareti colorate color grigio, rendendo caldo l’ambiente.

Per l’illuminazione in generale sono stati usati dei Dioscuri bianchi prodotti da Artemide (2000) disegnati da M. De Lucchi, di varie dimensioni, a seconda del luogo dove sono stati collocati, mentre sull’isola della cucina sono state inserite le lampade a sospensione della Kartell modello Light air. Un ultimo tocco di classe è stato dato con le porte in legno laccate di bianco con maniglie Living, disegnate da Perrault nel 2010 per la ditta Olivari.

Foto di Mauro Borzini

Altre letture consigliate

Rino Cimmino

Redazione

Recupero di una dimora: eleganza collinare

Redazione