Vacanze ecologiche in una biocasa tra le Langhe

di Redazione Ville&Casali

A pochi chilometri dalle Langhe e da Barolo, in provincia di Cuneo sorge la Biocasa Sarotto. Un edificio a zero consumi e alta efficienza energetica, che da poco ha cominciato a ospitare visitatori curiosi di testare con mano cosa significa vivere in una casa passiva.

La storia della Biocasa Sarotto

La Biocasa tra le Alpi e le Langhe è stata progettata e costruita a Narzole tra il 2006 e il 2007 dall’impresa edile specializzata in bioarchitettura Sarotto Group, grazie a un bando per l’innovazione tecnologica. Da quando è stato ultimato il progetto è diventata un punto di riferimento per tutte le costruzioni Sarotto.

Da sempre viene visitata dai clienti dell’azienda, da poco è diventata una meta turistica per chiunque desideri fare un’esperienza diretta di casa passiva. I costi sono di circa 100€/notte (clicca qui per prenotare).

Casa passiva: Biocasa Sarotto

La Biocasa Sarotto è una casa passiva in classe energetica A+. Come tutte le abitazioni di questo genere è dotata di grandi vetrate, forma compatte ed è corredata da pannelli solari e fotovoltaici.

Le case passive storicamente nascono a fine anni ’80, basandosi sul fatto che sfruttando la qualità dei materiali costruttivi e l’esposizione solare potesse essere ridotti al minimo il fabbisogno energetico dell’edificio. Le principali caratteristiche di una casa passiva sono:

  • Isolamento termico: rispetto alle case tradizionali lo spessore di isolante è maggiore e interessa il lato interno ed esterno delle pareti, oltre che il tetto.
  • Fonti di calore alternative: grazie al corretto isolamento, la casa riesce a scaldarsi per mezzi di fonti di calore alternative (elettrodomestici accesi, sole, illuminazione…).
  • Finestre super isolanti: le finestre impiegate nella casa passiva sono a triplo vetro, cosa che consente di avere vetri più isolanti della cornice degli infissi. Per tale ragione solitamente nelle case passive troviamo vetrate, piuttosto che tante piccole finestre.
  • Esposizione e forma: forme compatte consentono di preservare il calore autorpodotto e ovviamente una buona esposizione consente di sfruttare al massimo il potere calorifero del sole.
  • Ventilazione controllata: grazie ad appositi dispositivi l’aria in entrata assorbe fino all’80-90% del calore dell’aria in uscita, prima di circolare all’interno, consentendo di uniformare la temperatura interna delle stanze.

Le case passive appaiono come case del futuro, ma in realtà sono attualissime. Si alimentano grazie a fonti naturali e non emettono inquinamento atmosferico. Il prezzo medio stimato per una casa passiva bioclimatica firmata Sarotto Group è di 1400 €/mq.

© Riproduzione riservata.

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