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La casa del futuro

di Ketty Salfa

La casa del futuro
Foto di Antonio Zanata

Servono ambienti flessibili e resilienti che possano adattarsi alle esigenze del momento

L’emergenza epidemiologica in corso ha evidenziato disagi e comfort delle attuali abitazioni, che improvvisamente non sono state idonee a soddisfare le necessità che il particolare momento richiede, ponendo così ulteriori nuovi quesiti, sul senso dell’abitare. Vediamo quali potrebbero essere gli sviluppi della casa del futuro. Ora più che mai, architetti e interior designer sono chiamati a cambiare il loro modello di pensiero, abbandonando leggi di consumo e di mercato, orientandosi su approcci creativi che guardino alla totalità dell’umanità: l’Human Centered Design for All sono due metodi progettuali ai quali bisognerebbe ispirarsi per poter forgiare case e accessori, su misura dell’uomo contemporaneo.

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La casa del futuro
Foto di Antonio Zanata

L’Human Centered Design è un metodo creativo che parte dall’uomo e dalla sua anatomia per sviluppare qualcosa che sia finalizzato al miglioramento dei propri bisogni e delle necessità. Il termine design for all, coniato dall’architetto Ronald L. Mace

Articolo pubblicato su Ville&Casali marzo 2021

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