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24 Maggio 2019
Ville&Casali
Interni

Rubinetterie Treemme: una storia lunga 50 anni

Da piccola officina artigianale di Asciano, nel cuore della Toscana, a marchio di qualità riconosciuto nel mondo. A colloquio con Riccardo Michelangioli di Rubinetterie Treemme, che spiega come oggi il consumatore cerchi sempre rubinetti di più qualità e buon design.

Prima azienda del settore delle rubinetterie a vincere nel 2017 il prestigioso premio Compasso d’Oro ADI.

Rubinetterie Treemme – presente e attiva sul mercato dal 1968 – si distingue per un approccio alla progettazione “artigianalmente contemporanea”, in cui all’inevitabile processo industriale si affianca, da ben 50 anni, una maestria artigiana.

Un binomio che, nel tempo, ha portato il marchio a diventare uno dei nomi leader del settore.

Gran parte del merito di questo successo lo attribuiamo alla grande coesione dei vari gruppi di lavoro che si sono succeduti negli anni. Da mio padre e dai suoi soci, fino a oggi, tutti hanno contribuito spingendo sempre nella stessa direzione. C’è sempre stato entusiasmo nell’affrontare il futuro con una visione positiva e questo ci ha permesso di investire e di crescere, anche nei momenti di recessione internazionale. Aver costruito e sviluppato un’azienda di rubinetterie in un’area completamente al di fuori dell’indotto tipico novarese è stata una bella sfida, ma questo ci inorgoglisce e ci spinge sempre a migliorarci.

racconta a Ville&Casali Riccardo Michelangioli, direttore ricerca e sviluppo

Alla base del successo c’è sicuramente una sinergia fra ricerca progettuale e ricerca stilistica, due temi che più che mai oggi viaggiano di pari passo, anche in un settore tecnico come quello dei rubinetti: «sono dell’idea che una specificità non escluda l’altra, anzi credo siano complementari. Tanto più si riescono ad amalgamare questi due valori su di un prodotto, tanto più il prodotto riesce a riscuotere gradimento e successo nel mercato.

La ricerca stilistica nella rubinetteria, oggi, richiede grande conoscenza dei materiali e dei metodi per poterli modellare.

Per questo motivo il designer si è sempre più avvicinato alla figura del tecnico, così da poter rendere il più possibile fattibili le sue idee. Noi apprezziamo l’innovazione, agevoliamo i creativi e li rendiamo liberi di sperimentare supportandoli con la nostra squadra per rendere il loro progetto realtà. In tal senso il punto di svolta è stato il 2006, fu Giancarlo Vegni a farci conoscere il significato della parola design».

Una tecnologia studiata nei minimi particolari che garantisce una grande attenzione al risparmio idrico.

Un indirizzo, quello verso una progettazione contemporanea, che ha portato l’azienda nel 2017 a ricevere il prestigioso Compasso d’Oro ADI, con la linea 5MM, creata da Marco Fagioli, Emanuel Gargano e l’ing. Castagnoli, è una delle collezioni di punta in grado di coniugare l’estetica innovativa al design ecosostenibile. Il nome 5MM (cinque millimetri) nasce dallo spessore di tutte le componenti del rubinetto: dalle leve di comando alla fuoriuscita dell’acqua, nonché del passaggio interno con tutte le sue dinamiche di miscelazione.

Dal Compasso d’Oro ADI a nuovi e interessanti sviluppi e collaborazioni.

Possiamo prendere in considerazione quella presentata all’ultimo Cersaie di Bologna: una partnership con l’Università del Design IAAD, un modo per coinvolgere giovani progettisti nel processo di creazione e lanciare, ancora una volta, un amo sul futuro prossimo.