Oggetti della memoria

di Alessia Forte

Un cerchio, un rettangolo, una mezza sfera. Tre elementi geometrici che si intersecano a formare questo slanciato tavolino con struttura in metallo e piano in marmo o ceramica.
Combination - Design Alain Gilles. Un cerchio, un rettangolo, una mezza sfera. Tre elementi geometrici che si intersecano a formare questo slanciato tavolino con struttura in metallo e piano in marmo o ceramica.

Testimone silenzioso di racconti senza tempo e di caffè condivisi tra amici, il tavolino da salotto accoglie i nostri pensieri come un confidente silenzioso…

Contrasti materici, forme organiche, infinite possibilità di configurazione. Nati come muti servitori da posizionare accanto a divani e poltrone, i tavolini alti (gli inglesi li chiamano side-table per distinguerli dai coffee-table, i tavolini bassi) rivendicano oggi un ruolo da protagonisti nella decorazione d’interni. Sono sempre di più, infatti, i designer che hanno trovato in questo elemento d’arredo un fertile terreno di ricerca e sperimentazione e lo hanno interpretato con linguaggi e materiali inediti: marmo, legno, vetro e metallo, principalmente, ma anche con soluzioni meno scontate come la ceramica e il cemento.

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Oggetti della memoria
Ghia – Studio Altherr Désile Park. Pensati per potersi adattare a diversi contesti, questi tavolini permettono infatti numerose configurazioni.

Belli da guardare e da toccare, i tavolini di servizio non tradiscono però il loro carattere funzionale. Se le forme e i materiali li trasformano in piccole sculture domestiche, la loro flessibilità li rende preziosi alleati dell’abitare contemporaneo…

Articolo pubblicato su Ville&Casali di febbraio 2024

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