Hermès: bellezza radicale

di Redazione Ville&Casali

Occorrono circa due anni per completare un carré Hermès, una media di cinque-seicento ore di lavoro per incidere un nuovo disegno, ma Nadine Rabilloud, incisore su seta per la maison sa, per esperienza, che si può arrivare a impiegare fino a duemila ore per scomporre il disegno originario in quadri di colore. Poi si passa alla stampa e alla colorazione, all’asciugatura, alle varie fasi di nobilitazione che rendono la seta immediatamente riconoscibile per brillantezza e texture e il processo si conclude quando il foulard arriva fra le mani di una delle sarte Hermès che ne cuce il bordo con la tecnica del “roulottage” (l’orlo arrotolato e cucito per l’intero perimetro del carré).

Possono passare anche tre anni dal primo bozzetto al carré pronto per essere accomodato nell’inconfondibile scatola arancione: occorre del tempo, passione, pazienza per creare cose belle e raccontare attraverso le immagini storie che si perdono nella notte dei tempi. Pinza per cucitura, griffa, lesina, ogni attrezzo reca un nome, preciso. Levigare, lustrare, ripiegare un angolo, ogni movimento ha il suo ritmo, la sua esatta cadenza. Ogni intervento sul pezzo di cuoio ha il suo momento ideale. La ventenne Maguelone esegue un rituale quando nell’atelier assembla i vari elementi di una borsa con la cucitura sellier (il tipico punto sellaio della maison che prevede un filo e due aghi) e compone una melodia con il suono dell’ago che fora il cuoio e del filo che passa nella pelle.

Nella maison Hermès l’innovazione tecnologica viene integrata con i processi manufatturieri tradizionali e i suoi mestieri sono di passione, tramandati di generazione in generazione, rimasti identici negli anni. Negli atelier della maison c’è Delphine che, come faceva sua nonna, disegna i cavalli che verranno impressi sulla seta, solo che lei, oggi, usa il digitale. Storie come quelle di Nadine, Delphine o di Maguelone suonano fuori dal tempo, se rapportate ad un’azienda che cresce in modo esponenziale e che nel I trimestre del 2012 dichiara un aumento delle vendite del 21,9%. Con un approccio radicalmente opposto alle tendenze del mercato, dei consumi e delle mode Hermès si muove secondo tempi dilatati, conserva ed esalta il suo patrimonio artigianale e artistico, si sottrae alle più comuni strategie aziendali odierne di outsourcing e lean manegement e viaggia, così, alla conquista della perfezione.

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