Garfagnana, tra le Alpi Apuane e gli Appennini

di Redazione Ville&Casali

Verrucole San Romano

La Garfagnana, ammantata da fittissimi castagneti e faggeti, è racchiusa tra le Alpi Apuane e i profili più regolari e ondulati degli Appennini. Un territorio in grado di offrire innumerevoli opportunità agli appassionati del turismo a contatto con la natura, a coloro che amano andare alla scoperta di fortezze e borghi medievali e a chi invece preferisce assaporare la cucina locale,  ricca di specialità a base di farro, farina di castagne, funghi, formaggi e salumi.

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Il nostro itinerario parte da Barga, delizioso borgo assai importante in epoca medievale per l’industria della seta, entrata già da alcuni anni a far parte dei borghi più belli d’Italia, nella lista delle località “bandiera arancione” del Touring Club Italiano. La cittadina si trova nella media valle del Serchio e può essere visitata a piedi a partire da Porta Reale, uno dei tre accessi al nucleo antico. Percorrendo in salita la Via del Pretorio, tra vecchi palazzi e qualche scorcio panoramico che si apre all’improvviso, si giunge in prossimità del Duomo, posto nella parte sommitale del colle da cui si gode di una vista spettacolare sulla valle del Serchio e i profili aguzzi delle Apuane. Da qui si discende verso il cuore del paese, per arrivare in Piazza del Comune, impreziosita dalla Loggia del Mercato risalente al XVI secolo, e nella quasi adiacente Piazza Garibaldi, dominata da un maestoso palazzo.

La vicina Gallicano è dominata dalla romanica Pieve di San Jacopo; da qui, con una deviazione nella stretta Valle Turrite, si raggiunge la Grotta del Vento, uno spettacolare complesso di gallerie sotterranee comprendenti autentiche foreste di stalattiti e stalagmiti, tortuosi corsi d’acqua e laghetti. Lungo la strada per la grotta, ad un certo punto appare come una visione irreale l’Eremo di Calomini, santuario risalente all’XI-XII secolo.

Tornati a Gallicano, si imbocca la strada per Aulla e si segue l’ampio letto del Serchio. Lasciato sulla destra il bivio per Barga e Castelvecchio Pascoli (dove è possibile visitare la casa del poeta) si giunge a Castelnuovo di Garfagnana, capoluogo della omonima area. Il suo centro storico è racchiuso all’interno di una antica cinta muraria nella quale spicca la Rocca Ariostesca, possente struttura difensiva risalente, nella sua configurazione originaria, al XII° sec.

Da qui si prende una deviazione che sale fino al santuario di San Pellegrino in Alpe, vicino al confine emiliano. A tratti molto ripida, la strada si inerpica tra i boschi offrendo dei suggestivi scorci panoramici e superando, in nemmeno quindici chilometri, un dislivello di ben 1150 metri. Tira infatti aria di montagna in questo paese dove, tra una manciata di case, spicca il santuario, risalente al VII secolo.

Riscendendo verso Pieve Fosciana si raggiunge Castiglione di Garfagnana, in posizione panoramica, dominante sui verdi colli sottostanti e circondata da una cinta muraria ancora ben conservata. Varcata l’antica Porta del Ponte Levatoio, posta accanto alla Torre dell’Orologio, si cammina tra lunghe e silenziose viuzze, risucchiati in un’atmosfera senza tempo.

L’itinerario si sposta dunque verso San Romano in Garfagnana e il borgo di Verrucole, dominato dalle vestigia di un castello. Continuando a salire, accompagnati da magnifici scorsi sulle Alpi Apuane, si prende il bivio per l’Orecchiella, per poi inoltrarsi in un bosco fitto e maestoso. Entrando nel Parco naturale dell’Orecchiella si può assaporare la natura più selvaggia e incontaminata della Garfagnana.

Proseguendo il nostro percorso in questa parte di Garfagnana, oltre il Passo di Carpinelli, la vista si apre in modo spettacolare sull’ormai vicinissima Lunigiana. Da non perdere i borghi di Pieve San Lorenzo, Minucciano e Camporgiano e i laghi artificiali di Gramolazzo e Vagli.

L’itinerario in Garfagnana si conclude con la visita a Borgo a Mozzano, famoso per il Ponte del Diavolo sul fiume Serchio: si tratta di uno degli esempi più belli e antichi di ponte a schiena d’asino , caratterizzato da 5 arcate asimmetriche, fatto edificare nel XII° secolo dalla Contessa di Canossa.

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