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15 Giugno 2019
Ville&Casali
Reportage

Matera, gemma solitaria

Matera, e soprattutto la zona dei Sassi, chiamata così perché le case sono scavate nella roccia, conserva un legame stretto e ancestrale con le sue origini. Proprio per questo l’UNESCO, nel 1993, l’ha riconosciuta patrimonio dell’umanità. Matera è un sito incontamintato, dall’essenza slow, che procede inevitabilmente lento, rimanendo graniticamente attaccato al suo passato millenario. Essere isolata, un po’ malinconica, gemma solitaria in un paese chiassoso e invadente come l’Italia, può essere motivo d’orgoglio. Ma la gente del posto se ne è resa conto a singhiozzo nel corso della storia. Fino agli anni ’50 le abitazioni dei Sassi erano inospitali, umidissime, malsane, prive di servizi igienici, offrivano riparo a uomini e animali insieme. Cancellare con una spugna il ricordo di quei tempi è stata dura.

I Sassi di Matera rimasero per decenni, abbandonati e dimenticati dal loro popolo, ricettacoli di degrado e delinquenza. C’è voluta la legge 771 del 1986 sul “Recupero e restauro conservativo” a risollevare le sorti del piccolo nucleo. Questa legge si proponeva di incentivare il ritorno nei Sassi anche attraverso finanziamenti a fondo perduto per il ripristino degli ambienti. Case di 50/60 mq possono oggi diventare di 150-200 mq grazie alla subconcessione demaniale, purché i corpi siano organicamente collegabili tra loro. La subconcessione è molto diffusa da queste parti e permette di diventare proprietari delle abitazioni private per 99 anni.

Lo Stato possiede l’80-85% dei Sassi. L’acquisto di proprietà scavate nella pietra costa intorno ai 1.000 euro al mq ed è da sempre considerato un fatto emozionale. Il boom immobiliare di Matera risale al 2003-2004 quando c’era una forte richiesta di case anche da parte di stranieri. Da quando le casse dello Stato si sono chiuse, circa cinque anni fa, il meccanismo ha cominciato a incepparsi. Poi è venuta la crisi generale, che ha inferto il colpo di grazia. Oltre alla parte vecchia, gli investimenti più consistenti riguardano il centro città. E’ molto apprezzata la vista sui meravigliosi Sassi, dove c’è anche un’esposizione migliore. È prevalentemente gente del posto dal reddito alto quella più propensa ad acquistare, ma qualche estimatore da fuori c’è, dal nord Italia e anche da altre nazioni. Alcuni stranieri hanno pensato e agito in grande. Come l’imprenditore svedese Daniele Kihlgren, impegnato nella nobile missione di salvare i borghi medievali italiani, che nel 2005 ha dato il via a un restauro e a una riconversione turistica straordinari: l’albergo diffuso Le Grotte della Civita, una struttura ricettiva composta da più edifici separati tra loro, sorti all’interno della zona più estrema dei Sassi. Diciotto poetici ambienti che non tradiscono l’anima profonda di Matera.

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