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Trevi, la patria dell’olio d’oliva

di Redazione Ville&Casali

L’origine di Trevi risale agli antichi Romani che la edificarono rendendola un importante paese lungo la via Flaminia. Occupata dai Longobardi, fu inclusa nel Ducato di Spoleto prima di entrar a far parte dello Stato Pontificio.

1Oggi numerose sono le testimonianze di questi trascorsi storici, a cominciare dalle mura del I secolo a.C. che stringono il centro dell’abitato dall’impianto architettonico medioevale. Passeggiando per la cittadina si può visitare la chiesa di Sant’Emiliano, al cui interno si trova l’altare del Sacramento di Rocco da Vicenza oltre ad affreschi del XVI secolo. Molto interessante è anche la Pinacoteca all’interno del Palazzo Comunale, dove si può ammirare la Madonna del Pinturicchio. La chiesa di San Francesco, che risale al 1200, il Museo della Città e la Raccolta Archeologica formano un’importante raccolta d’arte di S. Francesco allestita nell’ex Convento a lui dedicato, che include anche il Museo della Civiltà dell’Ulivo. Realizzato dal Comune di Trevi, con il contributo finanziario della Regione dell’Umbria e della Comunità Europea, è dedicato alla cultura dell’olio ed alla coltura dell’olivo, che qui vanta una tradizione antichissima.

 

PIACERI DEL PALATO

3Come il resto dell’Umbria, anche Trevi offre numerose specialità gastronomiche, che è possibile gustare nei ristoranti come l’osteria La Vecchia Posta (Piazza Giuseppe Mazzini 14), dove assaggiare il risotto con fonduta e tartufo e le pappardelle al sugo di cinghiale.

Il tartufo è molto diffuso e a Trevi la qualità prevalente è quello nero, che si trova da novembre a marzo, mentre in estate è possibile degustare lo scorzone, meno pregiato, ma non di minor gusto.

A Trevi, dopo la preparazione di insaccati, le restanti carni del maiale sono da sempre utilizzate per la produzione di salami e salsicce, da essiccare o da cuocere freschi.

Molto importante, per rendere questo piatto appetitoso, è il tipico condimento costituito da sale ed abbondante pepe nero. Da provare anche le caratteristiche salsicce, che possono essere cucinate in diversi modi: fresche con patate arrosto, con l’uva, in umido, ma anche cotte sulla brace o sbriciolate per la creazione di ottimi sughi invernali.

Inoltre, una volta cotte, insieme alla verdura, rappresentano un’appetitosa farcitura per la tipica Torta al Testo umbra, gustosa specialità salata.

 

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