Riso Cascina Gaggioli

di Redazione Ville&Casali

Risconoscimento e certificazioni

BIOS – Certificazione Biologica per il controllo e certificazione produzioni agroalimentari

Breve descrizione

La rotazione tra le colture ha permesso il passaggio dalla monocoltura di riso e mais praticata fino ad allora alla pluralità di colture attualmente presenti in azienda, quali riso Carnaroli, mais Maranello da polenta, frumento, orzo, pisello proteico, loietto da fieno e prati che da soli coprono circa un quinto della superficie utile aziendale. Ogni anno le colture si succedono nei vari appezzamenti di terreno, senza mai ripetersi , in questo modo si sfrutta meglio la fertilità del terreno, se ne migliora la struttura e si combattono le erbe infestanti.

Queste rappresentano, nelle nostre colture, uno dei principali problemi che si riscontrano nella pratica agricola biologica. La lotta, essendo proibiti i diserbanti chimici, viene effettuata soprattutto con pratiche agronomiche quali la falsa semina e le lavorazioni meccaniche. La falsa semina è una pratica attraverso la quale si cerca di eliminare la più grande quantità di malerbe possibile prima di effettuare la semina vera e propria della coltura. Le lavorazioni meccaniche consistono in lavorazioni effettuate a colture in atto con macchine particolari che eliminano fisicamente le malerbe. La giusta epoca di semina e una corretta lavorazione del terreno, a secondo della coltura praticata, sono elementi essenziali sia per la buona riuscita del raccolto sia per una corretta gestione delle erbe infestanti.

L’acqua per irrigare i campi deriva dal Naviglio Grande e tramite il canale Ticinello, ancora ricco di rane e pesci, arriva alla nostra azienda e a tutto il comprensorio agricolo circostante. Attraverso una complessa e capillare rete di canali, scoline e prese d’acqua, alcune vere e proprie opere di ingegneria idraulica, l’acqua riesce ad irrigare pressoché tutti i campi coltivati, rendendo la zona una delle più pregiata aree agricole esistenti al mondo, grazie anche alla natura del suolo, reso fertile dal lavoro di generazioni di contadini e agricoltori succedutisi nel corso dei secoli, e che con attenzione e cura ancora adesso cerchiamo di mantenere tale. La concimazione delle colture viene effettuata solamente con prodotti organici o minerali; i principali sono o il letame e il liquame prodotti dall’allevamento, si utilizzano inoltre concimi organici o minerali rispettosi del metodo biologico distribuiti al bisogno sul terreno oppure direttamente sulle colture presenti. Il letame viene maturato per almeno sei mesi prima di essere utilizzato sui campi e sulle colture.

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© Riproduzione riservata.

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