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10 Ottobre 2019
Ville&Casali
Storie

Una terrazza sul mare

 

Nel 1950, lo storico dell’arte Cesare Brandi scrisse di Panarea, allora ancora selvaggia e poco conosciuta isola delle Eolie: “Non c’è luce elettrica, non c’è acqua se non di cisterna, e calda, ahimé, come quando ci si succhia il sangue da una ferita. Pure è, questa isola, meravigliosa, che unisce la fantasia nordica al calore abbagliato del Sud. Il senso di un mondo che nasce aguzzo e stillante dall’acqua, parato di colori come solo sanno portarne i fiori che sbiadiscono subito, le ali delle farfalle, le viscere palpitanti d’una bestia appena sventrata… Per chi si pasce della volgarità della Costa Azzurra, quest’isola selvaggia turberà non meno del maremoto, sempre da attendersi, dalla fantasia dello Stromboli…”.

Sono trascorsi molti anni, ma il fascino di Panarea è rimasto immutato. Anche lo stilista Giorgio Correggiari, il ‘professore di design’ maestro di Dolce e Gabbana scomparso qualche anno fa, e sua moglie, rimasero così incantati dai panorami isolani da acquistare una vecchia casa sul mare, nella località Iditella, in parte restaurata con interventi strutturali, poggioli con travi di legno, piastrelle siciliane e terrazzi esterni a calce bianca. La ristrutturazione è stata eseguita dall’impresa locale di Pippo Soldino, sotto la guida dei proprietari. L’abitazione sfoggia un grande terrazzo, che la proprietaria allestisce con un gazebo d’ispirazione nord africana, con dei montanti in ferro, delle panche che sostengono i cuscini e al centro un kilim che aggiunge una macchia di colore a un insieme tutto bianco. Quando vi si è seduti sopra, si ha la sensazione di essere in barca, sospesi sul mare. All’interno della casa, l’arredamento eoliano, solitamente molto colorato, è stato accantonato a favore di scelte essenziali, che ricordano la sobrietà della tradizione pastorizia più antica.

 

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di Aldo Mazzolani foto di Adriano Bacchella

 

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