fbpx
12 Agosto 2019
Ville&Casali
Dimore storiche
Idee

Dimore storiche: una filosofia di vita

Olivier e Chantal hanno fatto del loro mestiere e della loro passione per le dimore storiche una filosofia di vita.

Architetti specializzati nella ristrutturazione di immobili storici, Olivier e Chantal negli anni hanno riportato al loro originario splendore numerose dimore e castelli e, avendoli coccolati e amati per lavoro, giunto il momento di realizzare la loro residenza e di trovare un luogo adatto per ospitare il loro studio, hanno scelto naturalmente una dimora ottocentesca.

È l’alta Normandia a conquistare i due architetti. Qui trovano una bella dimora patrizia risalente alla seconda metà dell’ottocento con giardino interno e dépendance.

La residenza, che originariamente si presentava scissa in due parti all’altezza del manto stradale, è stata unificata, mantenendo intatto e sul posto una porzione di marciapiede, integrata fra l’ingresso e il disimpegno che permette di accedere al salone.

Un’idea brillante che non solo rimanda alla storia della dimora ma che suscita interesse nello sguardo.

Sin dai primi interventi, l’abitazione si fa calda e accogliente: isolamento, doppi infissi, un rivestimento in sisal per il pavimento di alcune stanze.

Le mattonelle in graniglia colorata e il parquet che si alternavano in tutta la casa sono stati sostituiti da un pavimento in cemento rifinito a cera e solo leggermente pigmentato in modo da esaltare le sfumature del materiale e mantenere il suo carattere naturale.

Il salone, tipicamente decorato con gli originari stucchi di gesso, dominato da un camino a trumeau e da tante poltroncine e divanetti d’epoca, è stato concepito da Chantal come una sorta di cabinet de curiosités con creazioni di artisti amati dai proprietari di casa.

Accanto si trova lo studio e l’atelier, arredato per raccontare l’identità dei padroni di casa.

Dimore storiche

Infatti, qui, i “ferri del mestiere” (vecchie tele, scampoli di papier peint, rocchetti di filo, stampe e antichi caratteri tipografici) sono nobilitati a elementi di decoro, sostituendo i più classici motivi ornamentali. sempre al piano terra si trova anche la cucina, un regno bianco, dominata da un’isola centrale ideata da Chantal assemblando elementi Ikea e da una credenza Flamant affollata di porcellane e vetri d’antan.

Dimore storiche e luoghi d’incanto

Da alcuni dettagli decorativi spunta la verve creativa di Chantal che ha personalmente creato il lampadario riutilizzando ceramiche vecchie, rotte e spaiate.

Un’affascinante scala in legno porta al piano superiore con la zona notte.

L’abilità di Olivier e Chantal di restituire splendore al passato attraverso l’accostamento con elementi e colori contemporanei è ben rappresentata anche nella zona più privata e intima della loro casa, la camera padronale, che presenta intatto il parquet montato a spina di pesce originario.

Il letto è costituito da un’affascinante persiana in legno alla quale sono state fissate romantiche appliques antiche con paralume in carta da musica.

Attiguo alla camera padronale si trova il dressing, un’elegante stanza arredata in stile rétro dove abbondano decorazioni prelevate dai mercatini di brocantage della zona.

Completano il piano notte altre due camere da letto, entrambe frutto della fusione fra brocantage, spirito contemporaneo e accenti di creativi.

Nella cameretta, per esempio, l’antico letto a barca è completato da un ciel de lit dal quale, però, non scendono, come da tradizione, drappi di tessuto, bensì un “cielo” di stelle in lavagna.

E se, finito di ammirare questi interni, qualcuno avesse ancora dei dubbi di trovarsi in un mondo fantastico e incantato, c’è la scritta al muro che sottolinea dove ci si trova, in un “rêve” (sogno).

 

 

 

A cura di Corinne Kuperberg

Foto Sylvie Durand/Photoforpress

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Altre letture consigliate

Ville e castelli: i 10 più incredibili da visitare secondo Lonely Planet

Silvia Quaranta

Dimore storiche: il 19 maggio 400 aperture straordinarie

Silvia Quaranta