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Una casale toscano: la tradizione rivisitata

di Redazione Ville&Casali

Gli attuali proprietari, una giovane coppia amante del design, scoprono questo piccolo casale durante un viaggio in questa zona (tra Chiusi e Chianciano) e se ne innamorano immediatamente. Dopo un serrato corteggiamento all’allora proprietaria riescono ad acquisirlo e decidono di affidare la ristrutturazione agli architetti di Archidomus, Monica Rossi e Claudio Cencetti.

Tutto da rifare… con stile!

L’abitazione era già stata ristrutturata negli anni Ottanta, in maniera molto incongrua a parere sia dei progettisti che dei proprietari; per questo, il nuovo restyling è stato molto importante e decisivo, se si eccettua l’involucro esterno che non è stato toccato (solai, aperture, materiali da costruzione). Spina dorsale e filo conduttore della struttura su tre piani è una grande scala in rovere che li collega tutti e che affianca una parete decorata in maniera molto originale da un’artista fiorentina che ha coperto la calce con stucchi colorati di grande effetto. Il rovere tagliato a sega e sbiancato in parte torna anche sul pavimento.

Tradizioni rinnovate

L’ingresso principale è dalla zona pranzo, proprio per rimarcare la centralità di questo ambiente nella tradizione toscana. Il soggiorno è a pianta quadrata, sottolineato da un tavolo scultoreo, anch’esso quadrato, proveniente dall’azienda Baxter, come anche le poltrone. La cucina, staccata dalla zona pranzo, è firmata da Aurora. “Spesso collaboriamo con artigiani di zona per le finiture e gli arredi, altre volte con aziende, dipende anche dai committenti”, spiega l’architetto Rossi. Salendo la scala si arriva alla zona notte, dove è protagonista il soffitto in travi e la grande camera padronale che, volutamente, è il risultato dell’accorpamento di due camere più un bagno e adesso presenta il guardaroba.

Dettagli di pregio

La vasca in bagno è di Agape e i sanitari di Flaminia, mentre il letto della camera è dell’azienda Cappellini. Ogni piano è molto luminoso, anche il seminterrato, proprio perché la casa è costruita su un dislivello e possiede un doppio affaccio sul giardino. Infine, il seminterrato offre l’accesso all’esterno ed è l’unico ambiente che ha mantenuto il cotto per i pavimenti, con un formato molto grande. L’atmosfera più tradizionale è accentuata anche da un tavolo proveniente da un’altra abitazione e da un armadio decapato degli anni Venti.

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