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Legno, pietra e luce

di Redazione Ville&Casali

Il desiderio dei proprietari era di avere una casa speciale, fatta di legno e di luce, che rispettasse la natura del luogo. Una dimora immersa nel paesaggio dove luce, nebbia, pioggia potessero entrare nell’ambiente domestico, uno spazio proteso verso l’esterno e che di notte illuminasse la campagna. Il volume ideato dall’architetto Filippo Caprioglio, dello studio Caprioglio Associati, avvera tutti questi desideri.

Il progetto, nella provincia di Treviso, è quindi una riproposizione in chiave contemporanea di un’abitazione rurale tipica della campagna veneta. L’edificio prende infatti forma da un immobile preesistente, di origine novecentesca, che è stato demolito e ricostruito dall’architetto, con un’opera attenta e puntuale, sensibile alla conservazione dello tradizione architettonica locale.

Il corpo principale si articola in due volumi sovrapposti e leggermente sfalsati: sono infatti ruotati e disgiunti rispetto all’asse principale, per garantire la massima illuminazione naturale. L’asimmetria è stata evidenziata da Caprioglio anche nella scelta dei rivestimenti: pietra gialla mista a mattoni, esternamente, e muratura intonacata all’interno. Entrambi i volumi hanno un tetto in legno; quello basso rivestito in rame ossidato, l’altro con coppi in cotto.

Trasparenza, leggerezza e luce sono le coordinate che hanno guidato l’architetto nella progettazione degli interni, articolati su due piani, con zone a doppia altezza e parti soppalcate al secondo livello. Il piano terreno dell’abitazione ospita sul lato sud un ampio soggiorno pranzo, dominato da un camino firmato dall’azienda Piazzetta, dalla cucina con dispensa, di Cà Nova, che nella porzione di nuova costruzione è illuminata con luce naturale grazie alla falda vetrata inclinata, e infine il bagno ‘segreto‘, cui si accede attraverso un filtro costituito da armadiature lignee.

Dalla cucina, si accede sul deck ligneo, sopra il quale è stata realizzata una pompeiana di 15 mq di superficie, che consente l’estensione della vivibilità anche del soggiorno all’esterno. Il piano primo, cui si accede tramite una scala di acciaio e vetro, è organizzato con tre camere e due bagni. Il piano secondo, quello del sottotetto, è accessibile con una sottile scala metallica di spessore 8mm, interclusa tra due pareti di cui una in vetro che ha la funzione di filtrare la luce proveniente dal serramento posto in copertura. Questo spazio è organizzato come una suite vera e propria con area welness, bagno, con sanitari di Antonio Lupi.

© Riproduzione riservata.

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