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14 Dicembre 2019
Ville&Casali
Interni

Una torre sulle colline piacentine

L’interior designer Lucilla Scazza ha realizzato un minuzioso restauro conservativo di un’antica abitazione sulle colline piacentine di Travo, in Val Trebbia, insieme al suo socio, l’architetto Fausto Campana. I proprietari, che da anni risiedono all’estero, cercavano una casa che non fosse la tipica casa di vacanza bensì l’abitazione di famiglia, il luogo delle radici. La scelta è caduta su questa torre in pietra che, circa tre anni fa, versava in condizioni di totale degrado ma conservava al suo interno elementi interessanti, come il pavimento in cotto, le porte e il camino originale del Settecento.

La torre in sasso presentava una vista sulle dolci colline che digradano verso la pianura piacentine, con magnifici panorami naturali di prati, vigneti e frumento. L’interior designer Lucilla Scazza, seguendo le indicazioni dei proprietari, non ha voluto farle perdere questa identità rurale. Le pietre che costituivano la struttura muraria erano molto più chiare rispetto alle altre abitazioni della vallata e rendevano più luminoso l’aspetto molto austero della casa.

Negli ambienti domestici, e soprattutto nell’ampio salone, fanno bella mostra gli oggetti raccolti dai proprietari negli oltre vent’anni di residenza all’estero, la collezione di tappeti e di vetri soffiati, gli elementi d’arredo ed accessori selezionati con molta attenzione al design ed ai materiali naturali provenienti da Villa Nobili, di Guastalla. Oltre al recupero strutturale, Scazza si è quindi occupata della scelta degli artigiani e ha suggerito alcuni oggetti d’arredo. L’illuminazione della casa è stata curata dall’azienda Viabizzuno, la cucina è stata ideata dalla stessa interior designer, mentre gli elettrodomestici  e la zona cottura sono di Miele. Ci sono poi altri interessanti elementi d’arredo in questa casa, come la libreria in legno di teak, nella camera da letto padronale, dell’azienda belga Ethnicraft, o elementi strutturali, come la scala, realizzata su disegno dei progettisti, in ferro pieno, con gradini in legno di rovere.

Una volta terminata, la casa si è rivelata in tutti i suoi aspetti di accoglienza e relax, al punto che non solo è ora il luogo di ritrovo della famiglia ma anche degli amici che si danno appuntamento non perdendo l’occasione per beneficiare del clima, della quiete e dell’ottima cucina che offre la collina piacentina.

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