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12 Settembre 2019
Ville&Casali
Casa-Cristina-Ametlla
Interni

La casa di ferro e legno vicino a Barcellona

Nella campagna catalana, a pochi minuti da Barcellona, un’abitazione dei primi del Novecento è il felice risultato di una ristrutturazione filologica che emana un’eco del passato, e romantiche atmosfere country chic

Sono i dettagli che fanno la qualità della vita e degli oggetti che la riempiono. In un’abitazione sono tanti minuscoli particolari: una patina ben fatta, le cuciture di un tessuto che riveste un cuscino, la scelta dei rivestimenti, l’accostamento delle nuance, l’arte di dosare il sottile equilibrio tra spirito antico ed elementi moderni, la passione per la ricerca. È così che hanno lavorato l’architetto Damián Ribas e il noto interior decorator spagnolo Eduardo Arruga nella ristrutturazione di una grande casa di campagna della prima metà del Novecento, nel comune catalano di Ametlla del Valles, a 30 km da Barcellona.

L’intervento, di tipo filologico, ha restituito al luogo la sua atmosfera originaria, ispirandosi in parte allo stile dei casali toscani, in parte all’eleganza country chic degli interni provenzali. Una miscela perfetta, anche se non facile da ottenere, e che si è compiuta anche attraverso l’ampio utilizzo, in quasi tutti gli ambienti, del ferro e legno, materiali autoctoni e della tradizione.

La vocazione romantica della villa si percepisce subito dal pergolato, uno spazio molto ampio che nei mesi estivi ospita la sala da pranzo, con arredi in ferro battuto, rivestiti in tessuto, ed elementi in legno, come il tavolino basso con la superficie realizzata con tavole di legno di resulta, proveniente da un mercatino di Lucca.

Tutti gli arredi sono stati scelti con criteri ben precisi, molti provengono da vecchie abitazioni della famiglia e da mercatini dell’antiquariato, come quello toscano, e negozi di brocantage. È qui che sono stati acquistati il sofà, il tavolo e le sedie del pergolato, ma anche la lampada a soffitto della sala da pranzo interna, il tavolo e le sedie della cameretta dei ragazzi (al primo piano), e tutti gli arredi del living.

Al piano terra, dove si trovano le principali aree funzionali collettive, ci si immerge in una luce calda e pastosa in cui dominano i colori pastello, la palette del grigio e i toni della pietra, insieme ad una grande varietà di bianchi. Si ritrovano nei due eleganti e confortevoli sofà del living, posti a ferro di cavallo di fronte al camino del XVIII secolo; sul grande tavolo da caffè in ferro battuto e legno; sulle impalpabili tende che filtrano la luce tersa e cristallina della campagna catalana. Sfumature della terra che diventano color biscotto sulle tavole anticate del parquet.

Ferro e legno sono protagonisti anche nella sala da pranzo, nei numerosi elementi d’arredo da generazioni di proprietà della famiglia, come nei rivestimenti delle diverse stanze: in legno quelli del piano terra, in microcemento, quelli della zona notte e in ceramica decorata quelli della cucina, provenienti da Otranto. Le porte interne diventano significativi elementi di passaggio: molte di esse provengono da vecchie case dei proprietari, altri da negozi di antiquariato. Alcune appartengono al XVIII secolo. È uno degli elementi a cui l’interior designer ha posto maggiore attenzione. L’idea era proprio quella di miscelare antico e moderno, come nell’ingresso, per il quale i progettisti hanno scelto uno scenografico candelabro della Real Fábrica de Cristales de La Granja di Segovia, fondata nel 1700.

L’unica area che si distingue per la varietà e la vivacità dei suoi toni è la stanza dei bambini, dove predominano il blu, il rosso e il color fragola. L’area dei bambini è realizzata all’ultimo piano, nel volume mansardato che si distingue per il bellissimo affaccio sul giardino e per il soffitto in travi di legno.

Di Claudia Capperucci
Foto di Jordi Canosa/PHOTOFOYER

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