La Mostra evento del Lorenzetti che mostra l’anima medievale di Siena


Siena vive il suo personale periodo di Rinascimento, grazie a una mostra evento che celebra il Lorenzetti, artista del Trecento, in grado di caratterizzare la città. Andare ad ammirare l’Allegoria del Buon Governo è quasi un controsenso, eppure tornare nella città del Palio per celebrare questo pittore è un’occasione perfetta per rivivere la bellezza dei suoi anni d’oro. In pittura Lorenzetti segnò la svolta, annunciando simbolicamente un vero cambiamento, e oggi gli viene dedicata una mostra che racconta di lui e di Siena, in grado di accogliere con un cuore più grande, non poi diverso a quello medievale. Questa città, infatti, è una delle poche rimaste ancora intatta nello splendore del Trecento. Una magica spirale che inizia dai tre colli da cui partono le principali contrade, che convergono nel centro pulsante del Palio.

Sonia Pallai, assessore al turismo di Siena afferma a questo proposito:

É vero che questa città ha accentuato la sua propensione all’accoglienza al turismo, al proporre e fare cultura. Oggi per noi il turismo è la prima voce di sviluppo e siamo ripagati dai successi: abbiamo avuto un incremento dell’8% di presenze. Ciò che però più conta è che abbiamo incrementato la percezione del bello e del buono di Siena. Abbiamo avuto a settembre la Fiera dei siti Unesco: operatori e giornalisti sono rimasti incantati dall’identità di Siena, dal suo bello ma anche dal suo sapersi proporre. Con la mostra del Lorenzetti diamo senso compiuto a tale nuovo impegno, abbiamo aperto il Palazzo della Fondazione, la Sinagoga, abbiamo coinvolto l’Orto Botanico, abbiamo inventato otto itinerari gastronomici in città: otto piatti tipici di cui diciamo anche il valore calorico e facciamo fare un tour per smaltire le calorie. E ancora oggi esiste una Siena per i bambini e una Siena che è leader nel trekking urbano.”

Come narra anche il Lorenzetti, pittore prezioso per questa città, c’è una parte di Siena che parla con la sua campagna e questa è proprio l’allegoria del Buon Governo, che riesce ad allungare la stagione turistica, portando un tipo di target alto spendente che riempie gli hotel a cinque stelle, permettendo all’amministrazione di soffrire di meno per la presenza di B&B, che nascono in continuazione all’interno della città. E l’assessore continua:

Lì, abbiamo attuato una strategia – far pagare comunque la tassa di soggiorno- e sfruttato una caratteristica di Siena: i cittadini non rinunciano a vivere in contrada, non lasciano le case di città ai turisti. Infatti i B&B sono tutti fuori le mura e ora con un po’ di ripresa si vede che il patrimonio edilizio urbano comincia a rivalutarsi: i prezzi  crollati di oltre 10 punti duranti la crisi sono in ripresa.”

Siena è una delle città in cui le case costano di più, oltre 3.500 euro al metro quadrato e la ragione principale è una e molto semplice: la città è bellissima, un vero museo a cielo aperto.  La mostra del Lorenzetti non è che un’ottima occasione per visitare la Torre del Mangia. L’itinerario più comune parte dalla fortezza De’ Medici, con il suo splendido parco, proseguendo verso Rocca Salimbeni, storica sede del Monte dei Paschi, attraversando poi, i Banchi di Sopra e sostando da Nannini, in cui si può gustare il vero Panforte. Più avanti si accede a Piazza del Campo e si può continuare in direzione di Fonte Gaia  e ancora su per una visita al Palazzo Pubblico da cui è possibile ammirare i due affreschi del Lorenzetti. Il tour non termina qui, si sale verso via di Città per entrare direttamente nelle due botteghe più importanti per ciò che riguarda le prelibatezze senesi: Salvini e De Miccoli. Andando ancora avanti si arriva fino al Duomo, luogo da cui si apre maestosa alla vista Santa Maria Assunta con il Battistero. Il centro promotore della mostra del pittore del Trecento è l’antico Spedale di Santa Maria della Scala, da cui in realtà inizia la vita culturale dell’intera città. Tra le visite imperdibili troviamo anche la chiesa di Santa Caterina e i musei molto particolari dedicati all’Antartide e alla Tavolette di Biccherna.

Siena è per intero patrimonio dell’Unesco e per gustarne l’anima più vera è fondamentale recarsi all’Enoteca Italiana in Fortezza o nell’antica Piazza de Mercato, in cui pullulano di botteghe piene di giovani: una sorta di movida enogastronomica. Il Brunello, il Nobile, il Chanti accompagnati da formaggi delle Crete e dai salumi di Cinta che narrano ai sensi quello che l’arte ha, fino a quel punto, raccontato all’anima.

Informazioni

La mostra è in esposizione a Siena, nel complesso museale Santa Maria della Scala, dal 22 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018.

Orari

Lunedi, Mercoledì e Giovedì dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso 16,30)
Venerdì dalle ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18,30)
Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19,30)

Martedì giorno di chiusura del museo e della mostra

Lunedì 30, Martedì 31 ottobre e Mercoledì 1 novembre la mostra e il Museo saranno aperti dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18,30)

25 Dicembre Chiusura del museo e della mostra mostra

Dal 23 dicembre al 6 Gennaio la mostra e il Museo saranno aperti tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 da Lunedì al Venerdì e dalle 10.00 alle 20.00 il Sabato e la Domenica. Ultimo accesso 30 minuti prima della chiusura.

Biglietti

Intero: € 9.00
Ridotto: € 7.00

Cumulativi:
Santa Maria della Scala + Mostra € 14.00
Museo Civico+ Mostra € 14.00
Mostra + Acropoli
(Duomo + Santa Maria della Scala) € 25.00

Percorsi Didattici € 7.00

Visite guidate per un max di 30 persone
€ 140,00 su prenotazione

Speciale biglietto 2×1 Trenitalia
(solo possessori di biglietto Frecce con destinazione Firenze e possessori carta Freccia) € 9.00

Per informazioni, prenotazioni e visite guidate  0577286300

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