Arte a Firenze: la mostra sui confronti del Cinquecento


A Palazzo Strozzi, fino al 21 gennaio 2018 viene ospitata una mostra dal titolo “Il Cinquecento a Firenze”, una straordinaria esposizione tutta dedicata all’arte del secolo Cinquecento a Firenze.

Carlo Falciani e Antonio Natali hanno curato la trilogia “maniera” per questa location e la meravigliosa mostra sull’arte cinquecentesca ne segna l’ultimo capitolo. Capolavori   fondamentali per la storia culturale italiana di artisti del calibro di Michelangelo, Andrea del Sarto, Rosso Fiorentino, Giorgio Vasari, Santi di Tito e Giambologna vengono riuniti tutti qui in occasione di questa importantissima esposizione.

Questa rassegna vuole celebrare l’eccezionale epoca culturale e l’estro creativo in un confronto ben mirato tra la “maniera moderna” e la controriforma, come tra il sacro e il profano: in quell’epoca Firenze, influenzata dal concilio di Trento e dalla figura di Francesco de’ Medici, personalità geniale e rappresentante del mecenatismo di corte in Europa, era una città in pieno fermento artistico e la maggior parte dei capolavori che oggi abbiamo ereditato provengono proprio da quel fastoso periodo storico.

Oltre settanta dipinti e sculture trovano posto all’interno di questa mostra, che vede un totale di ben quarantuno artisti, dato emblematico della caratura creativa e culturale dell’epoca. In un percorso cronologico e tematico si trovano a dialogare opere sacre e profane dei grandi maestri di quel secolo come Pontormo, Jacopo Zucchi, Girolamo Macchietti, Mirabello Cavalori, Bartolomeo Ammannati e Vincenzo Danti. I registri espressivi sui quali questi artisti riuscivano a destreggiarsi erano la dimostrazione delle loro doti creative e tecniche, che permettevano loro di a passare da espressioni legate all’ispirazione religiosa, fino alle passioni comuni, integrando le loro idee alle metodologie acquisite durante il periodo della propria formazione, avvenuta grazie ad altri grandi maestri dell’inizio secolo. In quegli anni il mondo stava cambiando, Galileo Galilei stava fornendo una nuova visone del mondo e della natura e gli artisti, con non poche difficoltà, cercavano di accogliere questa nuova visione di ampio respiro riflettendola nella propria arte.

Si può assistere a confronti mai visti prima tra opere come la Deposizione di Santa Felicita di Pontormo, la Deposizione della croce di Volterra di Rosso Fiorentino e il Cristo Deposto di Bronzino; oppure riscoprire i capolavori quali, tra gli altri, la Pietà di Luco di Andrea del Sarto e il Dio di Michelangelo.

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