I castelli: alberghi di lusso e residenze di charme


I castelli sono sempre di più utilizzati come alberghi di lusso e di charme, come seconde abitazioni o luoghi per eventi importanti, matrimoni o convention. Questa tendenza, emersa già nella prima puntata sui castelli del nord Italia, viene confermata anche in questa seconda parte dell’inchiesta di Ville&Casali effettuata nel centro Italia.

Un progetto di ospitalità basato sull’accoglienza in royal suites nel Chianti, Bolgheri e Montalcino è appena stato lanciato da Colliers Italia, società immobiliare che ha curato la vendita iniziale di Casole a Belmond. Solo pochi mesi fa Colliers International, realtà indipendente di una rete internazionale tra le prime quattro al mondo nella consulenza immobiliare, è stata nominata advisor del Castello di Casole (SI), acquisito per 39 milioni di euro dalla Belmond Ltd, operatore globale nel settore dell’ospitalità di lusso.

Ex residenza di Luchino Visconti in Val d’Elsa, a pochi minuti da San Gimignano, ha riaperto il 1 aprile scorso con il nuovo nome di Belmond Castello di Casole, entrando così nel gruppo degli hotel iconici come lo Splendido di Portofino e il Cipriani di Venezia. La dimora extra lusso disporrà di altre 20 camere (oltre alle 39 attuali) nel 2020, con l’aggiunta di due nuove ville, una spa e una piscina a sfioro. Il tutto per un investimento di 75 milioni di euro.

Sulla scia di quest’operazione, anche un nuovo progetto di Maurizio Miconi, responsabile sviluppo alberghiero di Colliers Italia, manager con un trascorso nel settore di tutto rispetto. Miconi sta, infatti, per lanciare “Castles&Wines Hotels”, sempre in Toscana, che aggiunge: “seguendo il vino al posto del denaro nelle zone del Super Tuscan: Chianti, Bolgheri, Montalcino. La prima vera offerta al mondo di “lusso 2.0” perché la prima fase, quella 1.0 (dal dopoguerra a oggi) è ormai accessibile a tutti quei target dotati di una capacità di spesa medio-alta. Questa tipologia, invece, è stata pensata per una clientela qualificata e di altissimo standing, veri e propri ‘cultori’ del lusso, un pubblico ristretto”.

Vuoi saperne di più? Sfoglia la rivista o abbonati a questo link.

di Alessandro Luongo

© Riproduzione riservata