Sapori della tradizione: il grano


Semi antichi, dimenticati dal tempo, eppure sempre ricchi di vita, storia e proprietà naturali, protagonisti dei sapori della tradizione. Una passione che Piero Senatore Musini ha scoperto quando, anni fa, ha preso in mano le redini dell’azienda agraria di famiglia, in Umbria. “Da sempre sono attento ai temi dell’ambiente, della storia, e della sostenibilità”, racconta Piero a Ville&Casali, “e per questo ho deciso di ricercare e rimettere in produzione quei cereali antichi, ormai quasi scomparsi a causa dell’opera delle grandi multinazionali. Oggi, invece, è tempo di agricoltura sinergica, povera, selvatica, permanente, un ritorno a quello che è stato fatto con successo per secoli. Penso che sia possibile coltivare con semi antichi, che non sono stati manipolati e che non necessitano di particolari condizioni climatiche, per riuscire a produrre cibi sani e più buoni da condividere con figli, famiglia e amici. Ci stiamo per questo specializzando nella produzione di quello che la terra dona naturalmente in abbondanza come il farro, i semi di girasole, il grano saraceno, il miglio e i grani duri antichi come il “Senatore Cappelli” e il grano tenero “Gentil Rosso”.

Si cercano i sapori della tradizione

Un ritorno al passato, insomma, ai sensi dell’attualità. Uno dei semi più antichi è il grano duro “senatore Cappelli”, il cui nome è stato dato dal marchese abruzzese Raffaele Cappelli, senatore del Regno d’Italia, che negli ultimi anni dell’800, assieme al fratello Antonio, diede avvio alle trasformazioni agrarie in Puglia e permise a Strampelli di condurre ricerche, mettendogli a disposizione campi sperimentali a coltura, laboratori e risorse. Fu proprio Nazareno Strampelli (padre della moderna cerealicoltura mondiale) che creò questa varietà di frumento nel 1915, dall’incrocio tra le varietà Rieti e una varietà tunisina. Questo grano ha un basso contenuto di glutine e non è mai stato modificato, per cui è facilmente digeribile ed indicato per le persone che soffrono di allergie ed intolleranze alimentari.

 

Il Gentil Rosso

Un altro antico seme è quello del grano tenero “Gentil Rosso”, che era largamente diffuso nelle prime decadi del ‘900, specialmente nelle regioni Abruzzo, Molise e Puglia. Non è mai stato geneticamente modificato, ed essendo molto forte sa auto-difendersi dagli attacchi di funghi e parassiti, così da non aver bisogno di pesticidi e sostanze chimiche.

 

La ricetta

sapori della tradizioneInsa lata di Fusilli Santa Pas ta, olive nere, pomodorini, capp eri e bas ilico

Per 6 persone: 500 gr fusilli lunghi, 125 gr di olive nere snocciolate, 400 gr pomodorini ben lavati, 1 bel mazzetto di basilico, olio d’oliva q.b., sale e pepe q.b.

 

Preparazione: Cuocete i fusilli per 13/14 minuti in acqua bollente, scolateli e fateli raffreddare. Scolateli nuovamente e versateli nella ciotola dove avrete fatto marinare le olive snocciolate, con un po’ di olio, il basilico a pezzetti e i pomodorini. Mescolate bene e servite a temperatura ambiente decorando con qualche fogliolina di basilico.