Colline di San Miniato: alla ricerca del tartufo


Nel cuore della Toscana, nelle colline di San Miniato, dal 10 settembre inizia la raccolta del tartufo bianco. Un prodotto della natura disponibile in quantità molto limitate. Da una trentina d’anni, recenti studi hanno rilevato che la raccolta maggiore di questo tubero avviene nelle colline e nelle valli che circondano l’antica città toscana di San Miniato, in provincia di Pisa. La raccolta oscilla dal 20 al 25% della produzione nazionale. È un’area molto estesa, ricca di boschi, una miniera naturale che comprende quarantasei comuni.

Il tesoro delle colline di San Miniato

Nel 1982, fu fondata l’Associazione Tartufai delle Colline sanminiatesi, una delle più grandi d’Italia, che riunisce 480 cercatori su circa 1.500 abilitati alla raccolta. Proprio a San Miniato, nel 1954, fu trovato il tartufo più grande del mondo, 2.520 grammi di peso, donato al presidente degli Stati Uniti Eisenhower. “Il miglior tartufo è quello di novembre”, spiega a Ville&Casali il presidente della fondazione San Miniato Promozione, Delio Fiordispina, “solitamente da settembre iniziano le prime piogge e in queste zone ricche di boschi di querce, pioppi, salici e tigli, si creano le condizioni ideali per la crescita del tartufo bianco. Un tubero che si forma nei terreni calcarei o argilloso-calcarei, terreni accidentati, in simbiosi con queste piante che ne determineranno colore e odore. Sono le querce a produrre i prodotti migliori”.

La Mostra Mercato Nazionale

Colline di San MiniatoTutti gli anni, nel mese di novembre, a San Miniato prende vita la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco. “In occasione dell’evento, abbiamo ideato”, aggiunge Delio Fiordispina, “un ambasciatore del tartufo, da Matteo Renzi, ad Andrea Bocelli, Totti, Chiellini, Nibali e tanti altri, a cui è stata donata una targa e soprattutto un bel tartufo, un piccolo dono, ma molto apprezzato”.

San Miniato contende ormai ad Alba (che detiene il primato per la più antica fiera del tartufo bianco) la leadership italiana della qualità e della raccolta del cosiddetto “oro bianco”.

Arrivano fino da Alba

I tartufi delle Marche“Tantissimi clienti vengono proprio da Alba per comprare qui il tartufo, non per una questione di prezzo, ma di quantità”, dice Cesare Andrisano, presidente dell’Associazione San Miniato Turismo, oltre che per la quiete del parco in cui è inserito, come location per cerimonie nuziali.

La maggior parte dei commercianti delle colline sanminiatesi esporta il tartufo soprattutto all’estero: nei mercati arabi, in Brasile, negli Stati Uniti, dove le pezzature più grandi sono solitamente richieste dagli chef stellati. Un prodotto di eccellenza che attira turisti da tutto il mondo e che ha contribuito a valorizzare un luogo che possiede molte testimonianze storiche. “Vengono persone da ogni parte d’Italia durante la stagione del tartufo, e molto spesso, la maggior parte non ha mai visto gli Uffizi a Firenze, né la Piazza dei Miracoli a Pisa”, aggiunge Cesare Andrisano.

“Poi si accorgono che San Miniato si trova a mezz’ora da Firenze, a meno di un’ora da Siena e Pisa e vicina al mare, così pensano ad acquistare casa per le vacanze”.

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