Val Seriana: una meta tutta da scoprire


“La mia passione per la Val Seriana è nata per caso, non conoscevo affatto questa zona e frequentavo abitualmente l’Alto Adige. In un primo momento avevo addirittura arricciato il naso e poi, invece, si è trasformata in una scelta molto precisa e convinta, una meta irrinunciabile. Vette di 2.800 metri, natura incontaminata e un modello di vita per me prezioso: tranquillità, percorsi non battuti dal turismo di massa e nessun boom, né turistico né costruttivo. E la seconda casa la vivevamo come fosse la prima, per quanto benessere ci regalava”.

Questa, l’opinione di Luisa Rovida, una professionista milanese impegnata in una quotidianità frenetica e mondana e che ha trovato il proprio buen retiro per i fine settimana proprio nell’Alta Val Seriana, scegliendo Gandellino per passare il tempo libero.

Perché sì, è vero, questa valle del bergamasco non è molto conosciuta, non è qui che il carnet di appuntamenti mondani è fra i più fitti e i piccoli centri non sono conosciuti per il loro glamour o per la presenza dei grandi brand internazionali. Tutt’altro.

Val Seriana

Chi viene in Val Seriana lo fa in modo molto consapevole, cercando la tranquillità, il contatto diretto con la natura, centri storici raccolti, proposte legate a sport, estivi o invernali, vita in famiglia, prodotti locali di alta qualità, soprattutto caseari, vini rari, piccoli segreti ben protetti.

Dal punto di vista storico e artistico sono soprattutto cinque i centri urbani di maggior pregio: Gromo, Clusone, Gandino, Alzano Lombardo e Nembro.

Nel dettaglio, la zona di Asta del Serio è il cuore montano della valle, regno delle imponenti cascate del Serio, delle cime bergamasche più alte, delle meravigliose Val Sanguigno e Valzurio, di parchi, aree verdi, rifugi, itinerari escursionistici e storici.

Radici storiche profonde in Val Seriana

Di Gromo, nel dettaglio, si hanno notizie fin dall’epoca romana: i resti di antiche anfore, armi e sigilli attestano la presenza di una società organizzata e il primo documento storico in cui il borgo è menzionato risale al 774.

Legata indissolubilmente alla nobile famiglia dei Ginami e munita di fortificazioni, legò la sua storia alla presenza di miniere di argento e ferro.

L’attività metallurgica si intensificò soprattutto a partire dal 1427, quando, con l’annessione a Venezia, poté contare sulle ricche commesse da parte della Serenissima per la produzione di spade, coltelli e pugnali, conoscendo fasi di fortuna alterna nei secoli a venire.

Rimane, oggi, un centro storico di grande valore, da attraversare ripercorrendo l’atmosfera di un tempo.

Val SerianaAltra area di grande interesse è quella della Presolana, con i Comuni di Clusone, Castione della Presolana e Rovetta, fra gli altri.

Un altopiano assolato e ampio e, anche per questo, storica meta di villeggiatura, frequentata dai turisti in estate e in inverno.

Il capoluogo, Clusone, è una città nobile con un passato di tutto rilievo; il visitatore che percorre le strade del centro storico si trova di fronte a continue piacevoli sorprese: oltre ai monumenti più famosi vedrà piccoli palazzi con resti di affreschi e con portali dei secoli XVI e XVII, case con loggiati seicenteschi, decorazioni di facciate del quattrocento e del settecento, chiostri di antichi conventi, piazzette caratteristiche.

Conosciuta e curiosa, la Danza Macabra nell’Oratorio dei Disciplini: un affresco del XV secolo che, nel registro inferiore, presenta il tema del Trionfo della Morte attraverso il soggetto di uomini e scheletri che ballano: un tema iconografico tardomedievale molto curioso e particolare.

Allontanandosi da Clusone di pochi chilometri in direzione di Bergamo, si arriva nel Basso Serio, porta d’accesso alle storiche opere d’arte dell’area e luogo in cui la valle tocca i suoi apici culturali.

Da non perdere, il centro di Nembro, dove ripercorrere la sua storia partendo dai ritrovamenti risalenti al Paleolitico, passando attraverso le tracce di epoca romana, da stele funerarie a iscrizioni sepolcrali, e medievali, dalla via Mercatorum alle edificazioni difensive.

Punto di arrivo, il Duomo, la chiesa di San Sebastiano e la chiesa di San Nicola da Tolentino. Ma le tappe culturali non sono l’unico punto di forza della zona.

In mezzo al verde

A un’ora da Milano, infatti, si entra nel verde, nella natura, in paesaggi montani che lasciano senza fiato.

Un esempio? Il Parco delle Orobie Bergamasche è un parco montano forestale che, con una superficie di circa 70.000 ettari, rappresenta la più grande area ad elevata naturalità e a più ricca biodiversità tra i parchi regionali lombardi, nazionali ed europei.

È popolato da specie rare ed endemiche, spesso tipiche proprio dell’area del Parco. Molti di questi habitat sono tutelati dall’Unione Europea per il loro elevato valore naturalistico.

Una delle particolarità del Parco è la sua ricchezza d’acqua: numerosi sono i laghi alpini (circa cento) e altrettanto numerose le cascate, di grande interesse ambientale, economico e turistico; tra tutte spiccano le Cascate del Serio, le più alte d’Italia e le seconde in Europa.

Questo il contesto da cui si sviluppano una ricca serie di proposte per lo sport e di attività per la famiglia e i bambini.Val Seriana

“In estate, in inverno, non solo durante i ponti o le festività ci sono mille proposte e consigli per i bambini: i parchi giochi sono sempre aperti, le idee si moltiplicano. A Selvino, per esempio, c’è un Parco Avventura, raggiungibile attraverso una seggiovia, nuova. E poi altre proposte: la ricerca dei fossili con i muli, le merende organizzate, sagre, animazione, itinerari e camminate a misura di piccoli o per gli sportivi allenati”, così racconta la milanese Sarah Squassi che frequenta Selvino e la Val Seriana da anni, vivendo con il dubbio se continuare ad andarci “solo” nei ne settimana e durante le vacanze o trasferirsi proprio lì.

 

 

 

A cura di ANTONIA SOLARI

Foto di CORRADO BONOMO

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