Perugia: nel cuore della storia


Perugia, con le sue strade splendide e ricche di storia è una delle città italiane che devono essere visitate. Ne abbiamo parlato in un precedente articolo, che ne illustrava le meraviglie storiche. Continuiamo a percorrere le sue strade antiche e a gustare quanto hanno da offrire.

Tra strade storiche e monumenti

Perugia-2I Giardini Carducci, vicini a Piazza Italia, sono un punto di vista privilegiato per ammirare lo splendido panorama sulla città. Da qui, sullo sfondo del Monte Amiata e del Monte Peglia, spiccano i campanili delle tante chiese dislocate nei livelli che si trovano sotto il centro storico: Chiesa di Santa Giuliana, di Santo Spirito, di Monteluce. Sono tutti simboli dell’importante presenza religiosa e monastica a Perugia nei secoli passati. Dai giardini si scende utilizzando un sistema di scale mobili (attive tutti i giorni dalle 6:45 alle 1:45), introdotte, insieme agli ascensori, verso il 1980, per mettere in comunicazione i vari livelli della città. Quelle dei giardini arrivano fino alla “città sepolta”, la Rocca Paolina, fortezza papale del ‘500 di cui restano solo i muraglioni di sostegno all’esterno e il quartiere medievale all’interno, con tanto di strade, strutture abitative, fondachi e cortili. Basta seguire la luce per uscire, ritornando alla realtà dopo un emozionante tuffo nel passato. Risalendo a piedi verso la città alta, in direzione nord-est, si passa davanti alla Chiesa di Sant’Ercolano, con pianta ottagonale e si attraversa l’omonimo arco, una delle monumentali porte etrusche perugine ancora ben conservate.

Nel cuore di Borgobello

PerugiaPercorrendo la scalinata di via Oberdan, nel cuore del cosiddetto Borgobello, si arriva alla stazione del Pincetto, il minimetrò simbolo più contemporaneo della città: un percorso in superficie su rotaie lungo 4 km che collega la prima periferia con il centro storico. Per una pausa pranzo alternativa, ci si può accomodare sulle scalinate della Cattedrale, sempre gremite di ragazzi. Ottima la scelta della “torta al testo” umbra e, perché no, di un po’ di cioccolato acquistato al Chocostore che affaccia sulla piazza (in fondo siamo nella città del bacio Perugina).

Dove mangiare?

Ogni città ha almeno un locale che ne custodisce la memoria storica. A Perugia è la Pasticceria Sandri in Corso Vannucci 32 (tel. 075.5724112).
Una prima colazione qui è quasi d’obbligo e i deliziosi dolcetti al cioccolato danno la giusta carica per affrontare i continui saliscendi del centro. La storia di questo luogo ha inizio quando, nel lontano 1860, lo svizzero Giacomo Schucani, al secolo Jachen Schucan, insieme alla moglie Caterina, decide di partire dalla regione svizzera dell’Engadina e, ispirato dalla somiglianza dell’Umbria con la sua zona di origine, sceglie di stabilirsi a Perugia.

Nascono così le attività artigianali, come la rinomata pasticceria, la confetteria, e la preziosa caffetteria. Con l’arrivo di Nicola Zonder, un lontano parente di Schucani, anch’esso appartenente alla comunità engadinese in Italia, la ditta prende il nome attuale di Sandri (una italianizzazione del cognome Zonder).

Alle spalle della Fontana Maggiore si trova il ristorante Wine Bartolo (tel. 075.5716027, via Bartolo 30), che propone un menu degustazione con i piatti della tradizione, ma anche reinterpretazioni come tartare di chianina servita con senape in grani, ma anche ravioli di persico, tagliatelle al ragù bianco di chianina o al tartufo nero. L’ambiente, con volta a mattoni, è molto caratteristico. Il prezzo di un pasto si aggira sui 35 euro.

Un altro indirizzo da provare è il Civico 25 (tel. 075 571 6376, civico25.com), in Via della Viola, ideale per chi ama gli ambienti informali. Da provare gli strangozzi – tipica pasta locale – con pomodorino, pancetta e pecorino. Costo intorno a 30 euro, incluse le bevande.

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