Lucca: a spasso per la “città silenziosa”


Lucca ha un fascino tutto speciale, discreto e raffinato: è una città signorile, garbata, ricca di storia nelle sue diversificate architetture. La sua è un’eleganza cortese e riservata; una bellezza da cercare. Complice, forse, la presenza della cinta muraria che non ha solo preservato e coltivato l’identità della città, ma ha quasi forgiato il carattere stesso dei suoi cittadini e del suo stile. A visitarla sotto il cospetto delle mura rosse (che nel 2013 hanno festeggiato i loro 500 anni) si viene abbagliati da un intreccio di vicoli, da un susseguirsi di palazzi medioevali e rinascimentali, di chiese, di corti e giardini interni fusi in un equilibrio perfetto, da boutique storiche elegantissime, come l’Oreficeria Carli, una delle più antiche al mondo, con le sue vetrine ricamate, i pavimenti di marmo, gli affreschi sfarzosi.

Tra vicoli ed edifici storici

Lucca3A risuonare nelle strade del centro storico della “città silenziosa” un vocio delicato, i tacchi delle signore, la melodia che esce da una finestra, il rintocco delle campane e null’altro. Sì, perché il centro è chiuso al traffico automobilistico, così che le bellezze che vi sono raccolte assumono un’aura ancora più suggestiva e il percorso per scoprirle diventa ancora più intimo. Come non pensare, allora, ad Ilaria del Carretto, come non andare a cercarla nella sagrestia della cattedrale? Il sepolcro, conosciuto anche come “La bella addormentata”, è di una bellezza struggente. Scolpito nel marmo dal senese Jacopo della Quercia, il monumento raffigura la seconda moglie di Paolo Guinigi, signore di Lucca durante i primi trent’anni del Quattrocento. Ma l’interno del Duomo di San Martino, fra le più antiche chiese italiane, accoglie un altro capolavoro, il Volto Santo, un crocifisso ligneo d’epoca romanica custodito nella cappella del Civitale esposto in occasione della Luminaria di Santa Croce, la processione che illumina di candele il cuore storico della città. Fuori dalle mura rosse, quelle che Elisa Baiocchi, sorella di Napoleone, segnò irrevocabilmente con una nuova porta; quelle che i Borboni trasformarono in magnifica passeggiata alberata si apre lo scenario idilliaco di colline, ville e giardini.

Ricca di palazzi del Cinquecento

Agli inizi del Cinquecento i ricchi mercanti e i banchieri di Lucca hanno cominciato a costruire le loro splendide residenze di campagna sulle colline attorno alla città in prossimità dei corsi d’acqua arrivando a modellare letteralmente il paesaggio. “Venire in Lucchesia”, si dice “equivale a fare una passeggiata nel verde”. Fra le ville e fra i palazzi lucchesi spicca la monumentale Villa Torrigiani con i suoi magnifici giardini per la realizzazione dei quali si è ricorsi ai consigli di Le Nôtre, l’architetto dei parchi di Versailles.

 

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