La Costa Smeralda diventerà come Capri


“Fra 10 anni la Costa Smeralda sarà aperta tutto l’anno, come a Capri ”. È questa la previsione di John Bracco, 32 anni, responsabile delle vendite della Immobilsarda. Carlo Panciroli, dell’omonima società Immobiliare, decano degli agenti immobiliari della Costa Smeralda, sostiene invece che “i politici amano il cisto, più che il turismo”. E constata il sospetto che spesso circonda chi ha intenzione di investire in Sardegna.

Perché vengon preferite altre mete, oggi?

Ne sa qualcosa l’emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa Al-Thani, che si è visto bloccare l’anno scorso le ristrutturazioni degli alberghi più prestigiosi della Costa Smeralda Holding, appena acquistati, come il Cala di Volpe, o la società Terra Gallurese, che ha dovuto fermare la costruzione della Tiara, un complesso di 28 appartamenti lussuosissimi che dominano Porto Cervo e che presto saranno venduti a prezzi mai visti prima. Insomma, c’è chi vede il bicchiere mezzo vuoto, e chi lo vede mezzo pieno. “Bisognerebbe chiedersi”, dice inoltre Panciroli”, perché i giovani preferiscono andare ad Ibiza o a Formentera, invece che a Porto Cervo”. In Sardegna si possono praticare tutti gli sport tranne lo sci, sostiene una signora tedesca che da molti anni abita nell’isola e non capisce perché la stagione turistica non possa essere allungata.

Che cosa serve ancora?

San-Teodoro (1)Ciò che manca, dicono molti operatori intervistati da Ville&Casali, è uno sforzo congiunto da parte delle autorità, dei vettori aerei e marittimi, degli albergatori e, in genere, degli stessi operatori turistici, per offrire servizi tutto l’anno, o almeno da marzo a novembre, per attrarre turisti da tutto il mondo. Oggi la Costa Smeralda è veramente internazionale. Arrivano sempre più tedeschi, scandinavi, francesi, oltre a russi ed arabi. Gli agenti immobiliari si attendono anche un maggiore interesse all’acquisto da americani ed inglesi, grazie alla rivalutazione del dollaro e della sterlina nei confronti dell’euro. Ultimamente sono aumentati, grazie al Franco favorevole, anche gli svizzeri.

Occorre quantità e qualità dei servizi

Perché la Costa Smeralda diventi come Capri non bastano i ricchi, che certamente in Sardegna non mancano, ma la qualità e quantità dei servizi, dagli alberghi con spa e wellness ai campi da golf, dai collegamenti a basso costo (Meridiana quest’anno ha fatto uno sforzo lodevole con l’equiparazione delle tariffe non residenti a quelle dei residenti) alle opportunità culturali e di svago. Se questa scommessa sarà vinta, come sogna il giovane imprenditore dell’Immobilsarda, si può essere certi che investire oggi in Sardegna si rivelerà un buon investimento a medio e lungo termine.

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