Ad Arzachena, un nuovo museo di arte contemporanea


“Il museo è uno dei luoghi che danno l’idea più elevata dell’uomo”, diceva nel secolo scorso il famoso scrittore francese André Malraux.

Certamente un museo può essere un’attrattiva turistica importante e dare impulso alle attività commerciali, specie se racconta il territorio in cui sorge o gli artisti che vi abitano. A questa conclusione è giunto Lorenzo Camillo, australiano, ma da tanti anni residente in Sardegna, noto agente immobiliare di Porto Cervo, il quale a nome della Comunità Artistica Arzachenese ha scritto al sindaco di Arzachena, Alberto Ragnedda, la seguente lettera: “Sono arrivato alla conclusione che tra gli abitanti del comune di Arzachena ci sono parecchi artisti di grande spessore, un fatto che dovrebbe essere reso noto, valorizzato e anche sfruttato quale risorsa turistica. Faccio qualche nome: Video Anfossi, Luigi Atzeni, Micaela Pisciottu, Gianpiero Pileri, Iana Chiodino, Angelo Contini, Marise Battaille, Licia Sanna-Ribichesu, Carla Collesei e Sergio Billi di Cannigione, Gianni Corda, Paolo Curto, Olivia Hoeltgen, Veronique Latil e tanti altri. A San Pantaleo poi c’è il grande Michele Greco e la brillante ma scomparsa Pat Steele ed Elianne Christiansen.

Arzachena-museo-1A Porto Cervo abbiamo avuto come proprietario di casa il geniale e rinomatissimo Edward Seago, che ha dipinto strabilianti vedute della Costa Smeralda, la ritrattista della famiglia reale inglese signora Robert, Mario Russo, Renato Missaglia, Nino Bottarelli e sicuramente vari altri”. Camillo ha chiesto al Comune di Arzachena di allestire una mostra permanente di questi artisti e di acquisire delle opere, anche con donazioni. “Essendoci un nutrito numero di personaggi molto benestanti in Costa”, conclude l’agente immobiliare di Porto Cervo, “non è escluso che qualcuno di loro non doni qualche opera importante al Comune in modo da dare ulteriore lustro al museo, come è stato fatto per il quadro di El Greco alla chiesa Stella Maris”.